Pisciotta si è stretta oggi attorno al dolore della famiglia Magliocco per l’ultimo saluto a Maria, la giovane donna di 25 anni, rimasta vittima, insieme al fidanzato Michele Pirozzi, del tragico incidente avvenuto lo scorso venerdì sera alle Ripe Rosse, nel territorio di Montecorice.
L’addio
La salma della giovane è giunta nel primo pomeriggio, intorno alle 14:00, a Pisciotta, il paese dove era nata e cresciuta e che oggi l’ha accolta in un silenzio composto e addolorato. Ad attenderla c’erano amici, conoscenti, vicini di casa, intere famiglie che hanno voluto essere presenti per testimoniare affetto e vicinanza a mamma Emilia e al papà adottivo Aniello, distrutti dal dolore. Il rito funebre si è svolto nella Chiesa dei Santi Pietro e Paolo, completamente gremita.
L’omelia
Durante la cerimonia, parole di speranza e ricordo hanno accompagnato il pianto composto dei presenti, con Don Olgierd ha invitato a custodire la memoria di Maria nella luce della sua giovinezza: “Non è semplice trovare le parole davanti a tragedie così grandi, resta solo un immenso senso di tristezza. Le famiglie stanno vivendo il dolore più grande che esista, perdere una figlia, un figlio. Ventiquattro anni è l’età delle risate spontanee, del futuro che prende forma giorno dopo giorno. Che il dolore di oggi, faccia nascere un futuro più giusto, più equo per le nostre terre”, ha detto.
Tre comunità sconvolte dal dolore
Tra i banchi, la famiglia, gli amici di sempre, i conoscenti giunti anche da altri comuni del Cilento. Presente il sindaco di Pisciotta Ettore Liguori, ma anche il sindaco di Capaccio Paestum Gaetano Paolino, altra comunità profonda sconvolta da questo tragico evento. Un dolore doppio, che lascia un vuoto profondo e difficile da colmare.
Il dolore di familiari e amici
All’uscita del feretro, sulle note di una canzone tanto amata da Maria, sono stati liberati tanti palloncini bianchi in cielo. Gli amici di sempre, che con lei sono cresciuti, hanno voluto abbracciare la famiglia con una lettera in ricordo della loro amica: “Ora sei un angelo da lassù, veglia su tua mamma”. E in ultimo la lettera dei cugini: “Avevamo tante cose da fare ancora insieme, ma ora restano solo i ricordi con noi che porteremo sempre nel nostro cuore”. Resta tanto dolore per una giovane vita strappata via troppo presto.
