Il comune di Sala Consilina prosegue la propria battaglia legale contro il Consorzio Centro Sportivo Meridionale Bacino SA/3, scegliendo di portare la questione davanti alla Corte di Cassazione. Con una delibera di Giunta l’amministrazione ha infatti deciso di impugnare la sentenza emessa nel 2025 dalla Corte d’Appello di Potenza, che aveva confermato il rigetto dell’appello dell’Ente.
I fatti
La vicenda affonda le radici nel 2017, quando al Comune venne notificato un decreto ingiuntivo relativo al pagamento di oltre 149mila euro per servizi connessi allo smaltimento dei rifiuti. Da allora si è aperto un lungo contenzioso giudiziario: prima il pronunciamento del Tribunale di Lagonegro, poi il passaggio in appello, entrambi sfavorevoli all’Ente.
Il ricorso in Cassazione
Ora, con il ricorso in Cassazione, l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Domenico Cartolano tenta l’ultima strada possibile per ribaltare l’esito della vicenda. Il sindaco ha evidenziato come la questione non sia soltanto giuridica, ma anche economica, considerando le possibili ripercussioni sulle finanze comunali. Nel corso degli anni, ha spiegato, non sono mancati tentativi di chiudere la vertenza attraverso un accordo, anche grazie alla disponibilità del Commissario liquidatore Vittorio Esposito. Tuttavia, tali ipotesi non hanno trovato riscontro positivo da parte dei tecnici del Consorzio, rendendo inevitabile il proseguimento della causa.
Il ricorso in Cassazione rappresenta quindi l’ultimo capitolo di una controversia che si trascina da quasi dieci anni e che resta ancora aperta, con un esito che potrà incidere in maniera significativa sul bilancio dell’Ente
