Le problematiche degli allevatori salernitani e il benessere animale saranno al centro della due giorni di incontri in programma al Cremopar di Eboli, il 18 e 19 gennaio (ore 15.00), promossi da Coldiretti e Associazione Allevatori Campania e Molise. Allāevento del 18 gennaio parteciperĆ il generale Luigi Cortellesa, Commissario straordinario per lāemergenza tubercolosi e brucellosi e i vertici delle ASL della provincia.
Gli argomenti dellāincontro
La tutela del benessere animale ĆØ un elemento centrale a sostegno della zootecnia locale ed ĆØ un elemento che rafforza la sostenibilitĆ ambientale, economica e sociale delle produzioni, grazie alla certificazione accreditata degli allevamenti e della filiera.
Lāobiettivo ĆØ di favorire la diffusione di pratiche sostenibili di produzione, anche mediante la formazione del personale impegnato negli allevamenti, settore che riveste una rilevanza strategica per lāintera economia provinciale.
Lāincontro sarĆ lāoccasione per gli imprenditori zootecnici di affrontare anche le problematiche che sta attraversando il settore e le prospettive di rilancio, un luogo di confronto dove poter evidenziare criticitĆ e avanzare progetti, allo scopo di disegnare prospettive future per un comparto che ĆØ strategico per lāagroalimentare salernitano.
I partecipanti
Allāevento interverranno, tra gli altri, Augusto Calbi direttore Aracm, Stefano Pignani direttore dellāAssociazione Nazionale Allevatori Bovini Italiani da Carne, Michele Blasi, direttore del Dipartimento QualitĆ Agroalimentare, Davide Minicozzi presidente degli Allevatori Campania Molise.
Il rapporto Coldiretti
Negli ultimi dieci anni ā secondo quanto emerge dal recente Rapporto Coldiretti āLa Fattoria Italia a rischio crackā ā ha chiuso i battenti una stalla italiana su cinque (20%) a causa dellāeffetto combinato dei cambiamenti climatici, dei bassi prezzi pagati agli allevatori e dellāassedio degli animali selvatici. Un addio che ha riguardato soprattutto la montagna e le aree interne più difficili dove mancano ormai le condizioni economiche e sociali minime per garantire la permanenza di pastori e allevatori, spesso a causa dei bassi prezzi e per la concorrenza sleale dei prodotti importati dallāestero.
