Il progetto della Lega in provincia di Salerno perde uno dei suoi volti più rappresentativi in Parlamento. Attilio Pierro, eletto alla Camera nel settembre 2022 nel collegio uninominale del Cilento, ha ufficializzato il suo addio al partito di Matteo Salvini. La comunicazione è giunta alla Presidenza di Montecitorio subito dopo il voto finale sulla Legge di Bilancio: Pierro trasloca, almeno per il momento, tra le fila del Gruppo Misto.
Le ragioni dello strappo: il caso Autorità Portuale e l’ombra di Caserta
La decisione del deputato cilentano non è stata un fulmine a ciel sereno, ma il culmine di un logoramento durato oltre un anno. Al centro del malcontento ci sarebbe un rapporto ormai compromesso con Gianpiero Zinzi, coordinatore regionale del partito e anch’egli deputato.
Secondo fonti vicine all’onorevole Pierro, il parlamentare si sarebbe sentito progressivamente escluso dai processi decisionali chiave per il territorio salernitano. Una “goccia” che avrebbe fatto traboccare il vaso riguarda la nomina del nuovo Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centrale (Napoli e Salerno). Una scelta che, stando alle lamentele interne, sarebbe stata calata dall’alto direttamente dalla provincia di Caserta, senza un reale coinvolgimento della base salernitana. Ora Pierro potrebbe aderire a Forza Italia.
Il precedente delle Regionali e il caso Minella
Le tensioni avevano già raggiunto livelli di guardia durante le scorse elezioni regionali del 2025. In quella tornata, si era consumata una vera e propria sfida intestina: mentre il vertice regionale del partito puntava con decisione sulla riconferma del consigliere uscente Aurelio Tommasetti, Pierro aveva scelto di sostenere Mimì Minella.
La vittoria di Minella, eletto tra lo stupore dei vertici e capace di scalzare i favoriti, ha rappresentato un punto di non ritorno. Il quadro si è ulteriormente complicato quando lo stesso Minella, già durante la seduta di insediamento del primo Consiglio Regionale, ha annunciato il suo addio alla Lega. Un successo elettorale che si è trasformato, nei fatti, in un indebolimento del partito sul piano dei numeri in Regione.
Reazioni interne e scenari futuri
La notizia del passaggio al Misto sembra aver colto di sorpresa i vertici campani. Nelle chat interne del partito, il coordinatore Zinzi avrebbe espresso forte irritazione per non essere stato informato preventivamente della decisione.
Con l’uscita di Pierro, la Lega salernitana si trova ora a dover affrontare una fase di profonda riorganizzazione, privata di un riferimento parlamentare radicato nel territorio del sud della provincia.
Non capisco perché i vertici della lega continuano a puntare su Tommasetti. Si tengono lui e perdono Attilio… ,ma perdono anche tanti voti. Perché tante persone del Cilento hanno votato lui e non il partito
Troppo comodo
Drammatico..non dormo stanotte
No ti ha trattato ZINZI x quello che vali e sei, ti vuoi paragonare a uno di caserta aahah ma che facevi prima a pierro
Bene
Grande Attilio hai fatto bene
Vincenzo Ippolito Vigilanza omm merd
Se hai dignità te ne vai a casa