Ancora polemiche a Castelnuovo Cilento. Questa volta, a suscitare la dura reazione del gruppo consiliare di minoranza “Castelnuovo Cilento nel cuore” è stata l’eliminazione del Banco alimentare. Una decisione presa dall’Amministrazione comunale, guidata dal sindaco Gianluca D’Aiuto, definita come “un atto incomprensibile”.
La denuncia della minoranza
“Un’amministrazione si giudica dalle scelte che compie verso chi ha meno. Una comunità si giudica da come protegge i più fragili. E oggi stiamo andando nella direzione opposta”, scrivono i consiglieri Anna Maria Cerbone, Cataldo Cianfaro e Carmine Carleo. I rappresentanti della minoranza denunciano inoltre la mancanza di trasparenza e l’assenza di una motivazione credibile: “In un momento storico così difficile, ci si sarebbe aspettati un potenziamento degli strumenti di supporto, non la loro eliminazione. Tagliare un servizio essenziale è una scelta che non trova alcuna giustificazione”.
Le richieste
La richiesta avanzata al Comune è chiara: “L’Amministrazione si assuma pubblicamente la responsabilità delle conseguenze sociali che ne deriveranno”. Sul caso, poi, è intervenuto anche il gruppo “Terzo Polo”, che ha stigmatizzato con fermezza la decisione.
“Siamo nel periodo di approvazione del bilancio e il Comune di Castelnuovo Cilento non ha ancora provveduto. Esiste dunque uno spazio tecnico e politico per intervenire. Invitiamo la minoranza consiliare ad attrezzarsi immediatamente per presentare un emendamento al bilancio che consenta il ripristino del servizio o la previsione di un fondo dedicato al sostegno alimentare”.
