La Salernitana vive un periodo pasquale di amarezza e dubbi. Un uovo di cioccolato fondente extra, in pratica, per i tifosi della Bersagliera, che dopo un momento di ripresa hanno ingoiato il boccone aspro della sconfitta (anzi dell’imbarcata) di Potenza.
Restando all’interno della metafora pasquale, però, si spera che questo amarissimo scrigno di cioccolato custodisca una sorpresa gradita: una cessione societaria, agognata e augurata, come un nuovo inizio, come una rinascita; altri invece iniziano a paventare il cambiamento.
Un girone di ritorno disastroso
Riavvolgendo il nastro per tracciare un raffazzonato riepilogo di stagione, salta subito all’occhio della memoria un girone di ritorno disastroso, tanto da portare all’esonero di Raffaele. Il mister l’unico agnello sacrificale per l’espiazione dei peccati, pardon per gli scempi calcistici prodotti in campo da calciatori non all’altezza della piazza e da una società evanescente, in ufficio. Il nuovo arrivato Cosmi ha cercato di porre argine a una situazione drammatica e lo ha fatto ridando un minimo di credibilità a una compagine che stava per rischiare persino il terzo posto. Il vulcanico allenatore, però, non ha potuto trasmettere il proprio carisma a un gruppo strutturalmente inadatto a correre per il vertice.
Una sorpresa gradita?
La sorpresa di Pasqua potrebbe essere la cessione del club. La trattativa con il pretendente Rufini, però, sembra essersi arenata. Infatti, pare che Iervolino non sia pienamente convinto delle coperture finanziarie dell’acquirente. Sarà un altro corteggiamento senza fumata bianca? Questo si saprà solo nelle prossime ore. Ma la mancanza di “argent”, quando c’è da accomodarsi al cospetto di un notaio, inizia a diventare uno spauracchio, come accadde qualche anno fa, quando sfumò tutto senza firme, tra un sigaro toscano e l’altro. In questa situazione di incertezza, c’è chi inizia a paventare un peggioramento, mettendo in scena una patetica pantomima da “tradimento e perdono” nei confronti di Iervolino, prima attaccato, ora supplicato a restare.
La paura delle streghe
In mezzo all’indistricabile matassa societaria c’è un’unica certezza: domani, lunedì 6 aprile, arriva il Benevento. I primi della classe sbarcano a Salerno per prendersi definitivamente lo scettro del girone e l’annessa promozione. Cosmi dovrà catechizzare suoi, tirando fuori ciò che hanno dimostrato di non avere, se vuole evitare una “Pasquetta delle streghe”. In tal senso si dovrà necessariamente giocare sulle pressioni da promozione dei giallorossi, disegnando una squadra compatta e concentrata, pronta a pungere nei momenti chiave.
A pensarci bene, le certezze diventano due: dopo il derby di lunedì, la grigliata di Pasquetta sarà indigesta per una delle due tifoserie. I supporters granata non meritano, dopo il fondente extra, di accompagnare la digestione festiva con un sorso ancor più aspro di Strega.
