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FrecciArgento ad Agropoli, dalla Calabria ribadiscono il loro “no”

L'Associazione Ferrovie in Calabria ed il Consorzio Operatori Turistici Diamante e Riviera dei Cedri confermano: è una guerra dei poveri

Redazione Infocilento
10/02/2020 2:56 PM
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L’Associazione Ferrovie in Calabria ed il Consorzio Operatori Turistici Diamante e Riviera dei Cedri, tornano a parlare della vicenda relativa alla fermata del FrecciArgento ad Agropoli. Già nelle scorse settimane l’associazione e il consorzio avevano mostrato contrarietà ad una nuova fermata sulla tratta Bolzano – Sibari e dopo la replica dei proponenti, gli operatori turistici di ViviCilento (leggi qui), hanno confermato il loro dissenso.

“Chi ha seguito il lungo iter che ha portato alla concretizzazione di questo nuovo collegamento sa in primis che la Regione Calabria ha dovuto pagare € 1 450 000 + Iva per la sua attivazione ma soprattutto che esso é nato non per tanto fini turistici quanto per supplire all’inesistenza di un servizio pubblico essenziale che purtroppo in queste zone mancava, ragione per cui é stato definito un “treno sociale”, sulla zona jonica infatti non ci sono altri treni né AV né Intercity (presenti invece sul versante tirrenico come d’altronde lo sono ad Agropoli) che collegano con il resto d’Italia, basterebbe solo questo per descrivere l’importanza che tale collegamento assume per il territorio calabrese”, esordiscono.

E aggiungono: “Il fatto che la proposta di aggiungere una fermata ad Agropoli non sia per niente gradita dell’utenza del Frecciargento é riscontrabile in primis dai social sui quali ci sono decine di commenti di protesta e like a sostegno della nota congiunta in risposta a tale richiesta. Intendiamo sottolineare nuovamente che il servizio é stato reso ancora più appetibile dato che dal 1 febbraio la Regione Calabria ha attivato la navetta in coincidenza con Castrovillari, mentre nel breve periodo si istituirà la coincidenza su ferro con Crotone, una città completamente isolata con un aeroporto in serie difficoltà e la nuova fermata nell’area urbana di Cosenza con la quale si serviranno non solo l’area in questione ma anche le zone della Sila, della Presila e della Valle del Savuto (queste zone ricadono in ben tre province) che attualmente non hanno la possibilità di usufruire di nessun altro mezzo se non del pullman”.

Leggi anche:

Agropoli: restituita, alla Chiesa di San Valeriano, la statua del Bambinello di Praga

Da associazione e consorzio evidenziano che “Già oggi di questo collegamento ne usufruiscono gli abitanti della zona della Sibarite tra cui quelli di Corigliano Rossano, terza città della Calabria, collegata tramite navetta, inoltre grazie alle coincidenze possono usare il Frecciargento anche coloro che devono raggiungere le località successive a Paola che, lo ricordiamo, possono contare solo su due coppie di treni AV al giorno che però terminano la loro corsa a Roma, ne usufruisce poi il bacino della Riviera Cedri, del Pollino e della vicina Basilicata.Si noti che il territorio della Sibaritide ha un’ unica arteria stradale che collega tutto il versante jonico, la SS106 tristemente nota come strada della morte, che da marzo dovrebbe essere interessata anche da lavori di ammodernamento nel terzo megalotto con conseguenti disagi. Dalle zone della Sibaritide é inoltre difficile raggiungere anche l’aeroporto di Lamezia Terme oltre che per la condizione delle strade anche perché non esistono mezzi pubblici diretti, discorso analogo vale per la fascia alto-tirrenica dove non ci sono collegati regionali diretti! Partiamo col dire che un’eventuale aggiunta di fermata compoterebbe, nel migliore dei casi, un aumento dei tempi di percorrenza di 10/12 minuti ma si potrebbe arrivare anche a 20 minuti considerato che il quel tratto il Frecciargento viaggia anche a 180 km/h.Non mettiamo in dubbio le difficoltà e le necessità della zona del Cilento e ma c’è una profonda differenza: chi deve raggiunge Roma, e conseguentemente le altre città d’Italia, dall’ area cilentana può facilmente, con i treni regionali ed Intercity, arrivare a Salerno dove si hanno a disposizione ben 17 coppie di treni AV (tra cui i Frecciarossa ed i treni Italo che non proseguono oltre la seconda città della Campania), di 2 coppie di Frecciabianca (che dallo scorso anno possono essere prese a Vallo della Lucania) e di numerosi altri IC, mentre se volesse prendere un treno AV (che non sia quello in questione) un cittadino della zona jonica calabrese nella migliore delle ipotesi dovrebbe andare (facendo quasi sempre il cambio a Cosenza che comporta una perdita di tempo di almeno 25 minuti) a Paola, dove però ci sono solo due coppie di Frecciargento al giorno che servono tutta la restante parte della Calabria Jonica e Tirrenica, se non si trova posto a bordo di questi treni, che viaggiano quasi sempre pieni, l’alternativa é quella di arrivare a Salerno ma con la differenza che si impiegano diverse ore e bisogna affrontare un vero e proprio “viaggio della speranza”, quasi sempre in treni rumorosi e con anche 2/3 cambi, come si può notare dal sito di Trenitalia da Sibari a Salerno si potrebbero impiegare anche 6 ore! Non ci sono poi neanche coincidenze per usufruire del Frecciarossa da Taranto, anche se con questo itinerario si allungherebbero i tempi! C’è però da aggiungere che i cittadini calabresi quasi sempre sono costretti a prendere la coincidenza con i treni AV a Napoli sia per gli orari delle coincidenze che per questioni logistiche”.

Quindi si chiedono: “Cosa succederebbe quindi se venisse introdotta anche la fermata ad Agropoli? Ci sarebbe la corsa ad accaparrarsi i posti a bordo del Frecciargento con la differenza che se non trova posto un viaggiatore diretto nel Cilento può tranquillamente arrivare a Salerno (o anche a Napoli) con un treno regionale o Intercity, mentre se non trova posto un cittadino della Sibaritide nella migliore delle ipotesi é costretto a farsi un viaggio della speranza! Da ViviCilento hanno poi scritto nella replica che loro non chiedono di riservare posti all’utenza cilentana, questa opzione non é prevista a bordo di nessun treno ma inevitabilmente se un passeggero prenota da Bolzano ad Agropoli impedisce che lo stesso posto venga bloccato da Bolzano a Sibari, creando anche una perdita economica! Purtroppo in pochi sanno che spesso i calabresi diretti sulla jonica sono costretti a rimandare i loro viaggi per assenza di posti, posti che spesso si esauriscono anche sui bus e quindi si é costretti ad annullare il viaggio! Come si chiamerebbe questa se non guerra tra poveri? Ma poi la domanda principale é perché accanirsi sull’unico treno che serve queste zone quando a Salerno ci sono ben altri 17 treni AV+2 Frecciabianca a Vallo? Non capiamo quindi perché questo accanimento su un collegamento che serve una fascia debole quado si hanno a disposizione tutti questi treni che, ad oggi, basterebbe poco per prolungare”.

E ancora: “La penalizzazione dell’ utenza calabrese é stata ulteriormente aggravata, sopratutto nei periodi di maggiore affluenza in cui i calabresi hanno difficoltà a tornare a casa, dalla fermata fissa proprio a Vallo della Lucania e dalla fermata estiva ad Agropoli sui Frecciabianca, si pensi che nel 2018, prima che cambiassero gli orari, la differenza dei tempi di percorrenza tra la corsa pomeridiana in direzione nord del Frecciabianca e quella di un Intercity era soli di 20 minuti! Sorge però inevitabilmente un’altra domanda: perché quando Vallo della Lucania lo scorso anno ha chiesto l’assegnazione stabile dei Frecciabianca non si é chiesto che le soste (almeno per una coppia) venissero assegnate ad Agropoli? Non sarebbe stata una scelta più ragionevole se, come si sostiene oggi, Agropoli ha un posizione baricentrica per il Cilento?!Ben venga allora la sinergia tra luoghi e territori purché essa si concretizzi in un modo che non crei ingiustizie e cioè chiedendo insieme ed a gran voce il prolungamento di altri collegamenti AV! É bene ribadire ancora una volta che questo é il momento favorevole vista l’abolizione del pedaggio per i treni che proseguono a Sud di Salerno, di cui proprio il Senatore Castiello é stato promotore, motivo per cui facciamo dei suggerimentu concreti: per esempio in direzione nord si potrebbero prolungare il Frecciarossa 1000 (più piccolo per capienza) 9308 Napoli-Torino delle 07:58 o il Frecciargento 9416 oppure il Frecciarossa 9524 Salerno-Milano delle 07:44, mentre in direzione Sud basterebbe prolungare i corrispettivi in senso senso opposto”.

“Fermo restando che realisticamente non ci sarebbero chissa quali grandi numeri di viaggiatori tra il Cilento e la Magna Graecia, soprattutto in inverno, il collegamento tra Agropoli e Sibari si potrebbe realizzare in un’altro modo ovvero con i treni regionali o con gli Intercity in coincidenza con i regionali in maniera tale da poter coinvolgere altre località molto attrattive come ad es. Paestum, dunque non ci sarebbe bisogno di un treno AV, anche perché gli orari del Frecciargento in questione risulterebbero scomodi per tale fine! Se davvero si vuole realizzare questa sinergia tra le due località si inizi ad attuarla facendo istituire nel periodo estivo la fermate del treno regionale 2435 nella stazione di a Paestum, in maniera tale da facilitare la visita dei Templi per chi deve tornare in Calabria!Se si realizzasse quella sinergia istituzionale che auspichiamo ciò non toglierebbe che si potrebbero istituire nel periodo estivo anche nuovi servizi AV per fini turistici prolungati oltre Sapri, dunque da parte nostra massima disponibilità per instaurare un dialogo costruttivo e per il bene dei nostri territori!”, concludono dalla Calabria.

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