Logo InfoCilento
  • Newsletter
  • Pubblicità
Canale 79
  • Attualità
    AttualitàMostra di più
    Battipaglia, spiaggia
    Stagione balneare 2026 a Battipaglia: pronte le nuove regole per sicurezza e spiagge
    22 Maggio 2026
    Medico
    Sanità salernitana, novità per i Pronto Soccorso: assunti trenta nuovi medici per i presidi in sofferenza
    22 Maggio 2026
    Palinuro
    Mare salernitano promosso a pieni voti: acque eccellenti e litorali sicuri per l’estate
    22 Maggio 2026
    Il dolore di Sassano per l’addio a Margherita Calandriello: oggi i funerali
    22 Maggio 2026
    E-power Italia: dal cuore del Cilento a Milano, l’azienda che sta riscrivendo il futuro della mobilità elettrica
    21 Maggio 2026
  • Cronaca
    CronacaMostra di più
    Accoltellamento in piazza a Montesano Scalo: fermato un ragazzo di venti anni
    22 Maggio 2026
    Eboli spiaggia
    Paura a Marina di Eboli, furti sotto gli ombrelloni: intervengono i carabinieri
    22 Maggio 2026
    Controlli pesca illegale
    Blitz contro la pesca di frodo nel Sele: quattro denunce e maxi sequestro in area di riserva integrale
    22 Maggio 2026
    Scontro tra auto e furgone sulla provinciale Campagna-Serre: cinque feriti, traffico in tilt
    21 Maggio 2026
    Incidente Capaccio
    Giovane accoltellato a Montesano sulla Marcellana: è in gravi condizioni, indagano i carabinieri
    21 Maggio 2026
  • Politica
    PoliticaMostra di più
    Salerno, si insedia il presidente Giuseppe Parente: «La Provincia sarà la casa di tutti i sindaci»
    21 Maggio 2026
    Salerno al voto, Turchi chiude la sua campagna: «la città ha bisogno di normalità»
    20 Maggio 2026
    Ispani municipio
    Ispani, caso quote rosa in Giunta: l’opposizione attacca, interviene il Difensore Civico
    20 Maggio 2026
    Municipio Sapri
    Gestione pubblica a Sapri, il PSI solleva il caso delle criticità urbane e chiede trasparenza
    20 Maggio 2026
    Elezioni a Casal Velino, Pisapia: «obiettivi e interventi strategici»
    19 Maggio 2026
  • Curiosità
    CuriositàMostra di più
    Santa Margherita
    Il culto di Santa Rita nel Cilento: fede, miracoli e la tradizione delle rose
    21 Maggio 2026
    Un fenicottero rosa a sorpresa ad Agropoli: avvistato alla foce del Solofrone
    21 Maggio 2026
    Sant'Elena di Laurino
    Il miracolo delle rose e la fuga dei francesi: la straordinaria storia di Sant’Elena, la santa eremita di Laurino
    20 Maggio 2026
    Oscar Pedrazzini
    Agropoli in lutto, è morto il generale Oscar Pedrazzini: domani l’ultimo saluto
    19 Maggio 2026
    Scuola Rocca Cilento
    Melodie e banchi di legno: il Cilento dove il tempo si è fermato
    17 Maggio 2026
  • Sport
    SportMostra di più
    U.S. Agropoli, la rivolta degli ultras contro le istituzioni: “Pretendiamo equità e rispetto”
    22 Maggio 2026
    Agropoli: tutti vogliono il “Guariglia”: lo stadio al centro del mercato
    21 Maggio 2026
    Sport, Villa e Inglese annichiliscono il Ravenna: la Salernitana è in semifinale
    20 Maggio 2026
    L’Agropoli guarda avanti: Striano annuncia la domanda di ripescaggio in Eccellenza e punta sui giovani
    20 Maggio 2026
    Salvatore Tortora
    Automobile Club Salerno, fine settimana da incorniciare tra Supersalita, pista e slalom
    19 Maggio 2026
  • Eventi
    EventiMostra di più
    Vino
    “La Via del Gusto”: a Futani un viaggio tra sapori, cultura e tradizioni del Cilento
    21 Maggio 2026
    Dai canti cilentani al Sud America: ritornano le Giornate del Patrimonio Culturale tra sacro e profano
    21 Maggio 2026
    Padeius campus
    RegenerAction 2026: a Pollica il retreat internazionale sulla leadership rigenerativa e il cambiamento sistemico
    21 Maggio 2026
    Agropoli Castello
    Agropoli ospita Leonardo in Castello, unica tappa in Campania per il tour nazionale
    21 Maggio 2026
    Francesco Repice
    Francesco Repice inaugura la rassegna Coltocircuito a Castellabate: parte l’estate culturale nel Cilento
    20 Maggio 2026
  • Video
  • Turismo
  • Contattaci
Logo InfoCilento
CANALE 79
Live
Cerca un articolo
  • Attualità
  • Cronaca
  • Politica
  • Curiosità
  • Sport
  • Eventi
  • Video
  • Turismo
  • Contattaci
Seguici
Alburni

La Rai a Roscigno: sabato il tg itinerante

La rubrica del Tg3 alla scoperta della Pompei del '900

Katiuscia Stio
26/04/2019 3:00 PM
Condividi

ROSCIGNO Nuova e il suo borgo antico, sotto i riflettori di Rai3, con il tg itinerante della Campania, in onda ogni sabato su Rai 3, alle ore 14.00.

Lo spazio televisivo condotto dal giornalista, Rino Genovese, è dedicato alla scoperta e alla valorizzazione dei numerosi comuni della regione, raccontando storia, tradizioni e varie notizie dei centri campani.

Roscigno Vecchia nota per la sua singolarità di paese museo è uno dei pochi luoghi che pur essendo stato abbandonato agli inizi del ‘900, ha conservato nel tempo l’originaria struttura urbanistica ed abitativa rurale. Una “Pompei Moderna” scoperta al grande pubblico dalla sensibilità giornalistica di Onorato Volzone che pubblicò, nel 1982, il primo articolo su Il Mattino e valorizzata poi come bene culturale dalla intensa attività della Soprintendenza, allora diretta da Mario De Cunzo.

Il territorio ha origini antichissime, come testimoniato anche dagli importantissimi ritrovamenti archeologici su Monte Pruno e località Cuozzi databili al VI sec A.C. Roscigno, che anticamente apparteneva al comune di Corleto Monforte, deve gran parte del suo sviluppo alla presenza dei monaci bizantini, insediatisi qui per sfuggire dagli attacchi dei saraceni, approdati lungo le coste dell’Italia Meridionale. Furono i monaci ad edificare, verso la fine dell’anno 1000, il convento e la chiesa di Santa Venera (a circa 1km da località Piano).

La comunità, nel 1300, si ingrandì ulteriormente quando i pastori e i contadini che lavoravano quelle terre preferirono, per via delle disagevoli distanze da percorrere quotidianamente, abbandonare il comune di Corleto Monforte e trasferirsi nel nascente casale. Al nuovo insediamento, sorto in una località ricca di sorgenti d’acqua, tra il Ripiti e l’affluente Sammaro, venne dato il nome di Roscigno: Russignuolo_russino, terra rossa_argillosa; o usignolo, zona abitata da usignoli. Nel 1543 il casale di Roscigno ottenne l’indipendenza da Corleto Monforte diventando università autonoma e fu feudo dei Caracciolo primo e Villani dopo. Secoli più tardi proprio quell’abbondanza di acqua, considerata la condizione ideale per la realizzazione dell’insediamento di Roscigno, si rivelò fonte di preoccupazione e di instabilità e principale causa del dissesto idrogeologico che costrinse i suoi abitanti, a seguito delle leggi statali del 1902 e 1908, ad abbandonare il paese. Non si sa a quando risalgono le prime manifestazione del movimento franoso; certo è che si tratta di un fenomeno antico e che Roscigno Vecchia, con la piazza, la chiesa, e il cerchio di case intorno sia il prodotto di un secondo, più probabilmente di un terzo, trasferimento degli abitanti.

Un nucleo abitativo precedente si trovava più in basso, dove oggi si trovano i ruderi della Chiesetta di Santa Maria delle Grazie lungo la stradina che scende verso il torrente Maiuri, fino al fiume Ripiti. Proprio questi due corsi d’acqua sono in gran parte responsabili dell’erosione e dello smottamento del terreno, il quale proprio per la sua natura argillosa , instabile e ricca di sorgenti, ha trascinato verso il basso il suolo e le abitazioni. Il paese si è così guadagnato l’appellativo di “Il paese che cammina”. La frana ha dunque modellato il territorio di Roscigno ed ha profondamente segnato la vita dei suoi abitanti, senza dubbio condizionandone le aspettative, le possibilità di sviluppo economico e l’evoluzione sociale. Le conseguenze hanno reso questo luogo un posto speciale, fatto di due realtà, un paese vecchio ed uno nuovo, distanti l’uno dall’altro, ma vissuti in indissolubile continuità.Il lento trasferimento verso Roscigno Nuova durò fino agli anni ’60 del ‘900. Ma ci furono tre persone che proprio non ne vollero sapere di abbandonare il borgo antico: Luigi Passarella, Maria Grazia Alessandro e lei, Teodora Lorenzo, conosciuta come Dorina; unica e ultima abitante di Roscigno vecchia. Simbolo della resilienza, dell’attaccamento alle proprie radici, che nemmeno la frana e le leggi speciali, i carabinieri, cacciarono via dal borgo. Deceduta nel 2000 ottobre, a 85 anni, in sua memoria è stato piantato un albero.

Alcuni edifici sono stati recuperati grazie ad un progetto di restauro conservativo. Ma molto c’è da fare per tenere in piedi le case, abbandonate e soggette all’incuria.

Il giornalista Rino Genovese, e la sua troupe, faranno scoprire la magia di Roscigno Vecchia e le suggestioni che la investono: «Passeggeremo nella Pompei del ‘900, Patrimonio mondiale dell’umanità. E poi capiremo da dove deriva il nome “Roscigno”, e poi conosceremo la storia di Roscigno vecchia e Roscigno nuova, e poi scopriremo gli angoli più suggestivi del “paese che cammina”, e poi apriremo le porte delle case-museo, e poi entreremo in un cimitero dalle caratteristiche uniche in Italia, e poi capiremo perché Roscigno nuova è definita “la piccola Granada”, e poi risaliremo tutto il paese lungo le “selici”, e poi attenderemo la Natività nel Presepe ‘900, e poi visiteremo il museo della cultura contadina, e poi approfondiremo una storia che ci porta al VII sec a.c. nell’Antiquarium, e poi scaleremo il Monte Pruno per osservare i lavori nel sito archeologico, e poi assaporeremo i famosi asparagi selvatici di Roscigno, e poi gusteremo pietanze condite con il prestigioso olio, e poi… e poi… e poi faremo le comparse del film di Martone “Noi credevamo”!!».

Condividi questo articolo
Facebook Whatsapp Whatsapp Threads Copia Link
  • Redazione
  • Contattaci
  • Pubblicità
  • Collabora
  • Come vederci
  • Scarica l’app
  • Newsletter
  • Privacy
  • Gestione reclami
  • Codice di condotta
  • Facebook
  • X
  • Youtube
  • Google news
  • Instagram
  • Linkedin

© Copyright 2026 InfoCilento, registrazione Tribunale di Vallo della Lucania nr. 1/09 del 12 Gennaio 2009. Iscrizione al Roc: 41551. Editore: Domenico Cerruti – Proprietà: Red Digital Communication S.r.l. – P.iva 06134250650. Direttore responsabile: Ernesto Rocco | Tutti i contenuti di questo sito sono di proprietà della casa editrice, testi, immagini, video o commenti, non possono essere utilizzati senza espressa autorizzazione. Per le notizie o fotografie riportate da altre testate giornalistiche, agenzie o siti internet sarà sempre citata la fonte d’origine. Dove non sia stato possibile rintracciare gli autori o aventi diritto dei contenuti riportati, i webmaster si riservano, opportunamente avvertiti, di dare loro credito o di procedere alla rimozione. La redazione non è responsabile dei commenti presenti sul sito o sui canali social. Non potendo esercitare un controllo continuo resta disponibile ad eliminarli su segnalazione qualora gli stessi risultino offensivi e/o oltraggiosi. Relativamente al contenuto delle notizie, per eventuali contenuti non corretti o non veritieri, è possibile richiedere l’immediata rettifica a norma di legge.