• Live TV Canale 79
  • Pubblicità
Notifiche
Logo InfoCilento
  • Attualità
  • Cronaca
  • Politica
  • Eventi
  • Sport
  • Tv – Canale 79
  • Turismo
  • Contattaci
  • Preferiti
Logo InfoCilento
CANALE 79
Live
Cerca un articolo
  • Attualità
  • Cronaca
  • Politica
  • Eventi
  • Sport
  • Tv – Canale 79
  • Turismo
  • Contattaci
  • Preferiti
Seguici

Storia e tradizioni del Cilento: il “pezzàro”, antico mestiere che sopravvive

Continua il viaggio nella storia e nelle tradizioni del Cilento

A cura di Cinzia Sapienza
Pubblicato il 17 Marzo 2017
Condividi

Tra i vari mestieri che resistono al tempo nel Cilento, – sarà per via del carattere ‘poco centrale’ di un territorio come appunto quello cilentano – , vi è quello del “pezzàro”.

In origine, però, il mestiere del pezzàro era un po’ diverso rispetto a quello che svolge adesso.
Costui era, esattamente, un uomo che girava con un carrettino per i paesini alla ricerca di “clienti” coi quali barattare stoffe vecchie, calzini malridotti (di qui il soprannome di “pezzàro” o “pezzaio”), o anche ferro vecchio, metalli fuori uso; talvolta anche ossa di animali o qualsiasi altro oggetto da buttare, che egli avrebbe comunque riutilizzato. Caratteristica era l’esclamazione con cui all’arrivo si introduceva, facendo in modo che la gente accorresse presso il suo carretto e si levasse di torno proprio roba vecchia da non utilizzare. In cambio, poi, di stracci o quant’altro che la gente gli donava, il pezzàro lasciava un oggetto in genere di terracotta chiamato “ruagna”, che poteva essere una tazzina o altro, ma comunque sempre di bassissima qualità; se poi al seguito dei suoi clienti vi fosse stato anche qualche bambino, il pezzàro avrebbe regalato a quest’ultimo un fischietto di terracotta.

Ma per quanto riguarda il materiale consegnato, cosa ne faceva il pezzàro? Lo rivendeva principalmente a dei mercatini della zona o a delle aziende che poi a loro volta lo riciclavano per farne diversi oggetti.
Oggi il pezzàro esiste ancora, anche se “in quantità” chiaramente minori, e si occupa solo di dislocare metalli e ferri vecchi. Resta, il suo, un lavoro itinerante e umile, ma essendo mutati usi e costumi della società, non prevede più l’uso del baratto.

Leggi anche:

Capaccio Paestum, caso Alfieri: la Cassazione accoglie il ricorso e annulla l’ordinanza del Riesame
TAG:CilentoCilento Notiziestoriatradizioni
Condividi questo articolo
Facebook Whatsapp Whatsapp Threads Copia Link
Sant'Andrea

Almanacco del 30 Novembre, oggi si festeggia Sant’Andrea

Il 30 novembre tra santi, nascite illustri, morti celebri, eventi storici e…

Oroscopo

Oroscopo Paolo Fox 30 novembre: Ariete, avete voglia di muovervi e concludere ciò che avete iniziato. Acquario, fantasia e originalità guidano la giornata

Ecco cosa ci riservano gli astri per la giornata di domani

“Chiedilo al nutrizionista”: la rubrica dedicata all’alimentazione a cura di Andrea Ricci

Ecco i temi trattati in questa puntata

  • Torna alla home

Invia il tuo articolo o la tua segnalazione alla redazione

Condividi le tue storie con noi e diventa parte della comunità di Infocilento. Dai voce ai tuoi racconti e arricchisci il portale con il tuo contributo.

  • Scopri di più
  • Redazione
  • Contattaci
  • Pubblicità
  • Collabora
  • Come vederci
  • Scarica l’app
  • Newsletter
  • Privacy
  • Gestione reclami
  • Codice di condotta
  • Facebook
  • X
  • Youtube
  • Google news
  • Instagram
  • Linkedin

© Copyright 2025 InfoCilento, registrazione Tribunale di Vallo della Lucania nr. 1/09 del 12 Gennaio 2009. Iscrizione al Roc: 41551. Editore: Domenico Cerruti – Proprietà: Red Digital Communication S.r.l. – P.iva 06134250650. Direttore responsabile: Ernesto Rocco | Tutti i contenuti di questo sito sono di proprietà della casa editrice, testi, immagini, video o commenti, non possono essere utilizzati senza espressa autorizzazione. Per le notizie o fotografie riportate da altre testate giornalistiche, agenzie o siti internet sarà sempre citata la fonte d’origine. Dove non sia stato possibile rintracciare gli autori o aventi diritto dei contenuti riportati, i webmaster si riservano, opportunamente avvertiti, di dare loro credito o di procedere alla rimozione. La redazione non è responsabile dei commenti presenti sul sito o sui canali social. Non potendo esercitare un controllo continuo resta disponibile ad eliminarli su segnalazione qualora gli stessi risultino offensivi e/o oltraggiosi. Relativamente al contenuto delle notizie, per eventuali contenuti non corretti o non veritieri, è possibile richiedere l’immediata rettifica a norma di legge.