Metano: polemiche tra Capaccio Paestum e Albanella

Ad Agropoli rete completata ma pochi allacci

Capaccio Paestum, Albanella, Agropoli. La situazione dell’attivazione della rete del metano fa registrare disagi, ritardi e polemiche per motivi differenti.

Tra i primi due enti si è registrato lo scontro relativamente contratto di concessione con l’Associazione Temporanea di Imprese formata dall’Amalfitana Gas – Sidigas – ditta Orfeo Mazzitelli.
Il comune di Albanella in particolare, con due delibere, aveva proceduto alla revoca al Comune di Capaccio, “delle incombenze relative al contratto di concessione per la realizzazione e gestione della rete di distribuzione del gas metano per entrambi i comuni”. Ciò a causa della “poca chiarezza” su alcuni atti e una serie di comportamenti dell’ente capaccese “non condivisi, compreso l’invio di un atto di diffida alla ditta concessionaria”.

L’amministrazione comunale albanellese, quindi, ha provveduto alla revoca del mandato e al cambio del Rup, chiedendo all’ente confinante di “trasferire tutti gli atti tecnici contabili e amministrativi prodotti in nome e per conto del Comune di Albanella”. Capaccio Paestum, dal canto suo, ha ritenuto “pretestuose le motivazioni adottate negli atti deliberativi approvati dalla giunta albanellese che, oltre a essere inopportuni, sono illegittimi alla luce delle convenzioni stipulate e vigenti tra i due enti ai fini della realizzazione dell’opera e in ragione dell’elevato stato di avanzamento dei lavori”. Da qui la scelta di ricorrere al Tar impugnando provvedimento del Comune di Albanella. A questo punto, bisognerà attendere la decisione dei giudici.

Intanto i finanziamenti per il completamento della rete restano bloccati. Lo ha deciso il Ministero per lo sviluppo economico, in virtù della conflittualità tra Capaccio Paestum e l’impresa concessionaria. Già stanziati, invece, oltre 3,5 milioni di euro per Albanella.

Situazione differente ad Agropoli. Qui la rete del metano è completata ad eccezione delle località più periferiche ove comunque si provvederà a prolungare le tubature nei prossimi mesi. Le utenze dovranno quindi allacciarsi alla rete. Fin ora poche le adesioni, circa un migliaio. In pochi sono rimasti entusiasmati dalla cerimonia di accensione della prima fiammella tenutasi in pompa magna nel 2007.

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