Questa mattina la comunità scolastica dell’Istituto Comprensivo “Gino Rossi Vairo” di Agropoli, ha celebrato il precetto pasquale alla presenza del vescovo della diocesi di Vallo della Lucania Vincenzo Calvosa. Il dirigente scolastico Bruno Bonfrisco, già dallo scorso anno scolastico, ha voluto così ripristinare una consuetudine che si era interrotta nel periodo del Covid.
L’importanza della tradizione cattolica
“La scuola rimane laica, ma credo sia importante sottolineare l’importanza della tradizione cattolica che fa parte della nostra storia” ha dichiarato Bonfrisco. Attività alternative sono state comunque garantite ai numerosi alunni che non si avvalgono dell’insegnamento della Religione Cattolica, nel rispetto del credo e della sensibilità di ognuno.
Il vescovo Calvosa ha espresso la gioia di essere tra i più giovani ai quali – ha ricordato – bisogna far sapere di non essere soli in un momento delicato come può essere quello dell’adolescenza. Gli studenti della Rossi Vairo, grazie all’impegno delle docenti di Religione Mariella Prota e Nunzia Cusati, hanno organizzato una raccolta solidale per donare ai coetanei meno fortunati giocattoli e materiale di cancelleria.
Un momento di riflessione e confronto
Il precetto pasquale di questa mattina, dunque, è divenuto occasione per riflettere – insieme e a fondo – sui valori della condivisione e del sentirsi parte attiva di una comunità. A concelebrare con il vescovo Calvosa i sacerdoti Pasquale Gargione, Aniello Panzariello, Giuseppe Dianese, Roberto Guida ed Eros Mastrogiovanni.
Presenti alla cerimonia odierna anche le autorità civili e militari: i sindaci di Agropoli e Giungano Roberto Mutalipassi e Giuseppe Orlotti, il consigliere comunale di Agropoli con delega alla Cultura Francesco Crispino, la dirigente scolastica dell’IC San Marco di Agropoli Maria Carmela Verrelli, i comandanti di Finanza, Carabinieri e Capitaneria di Porto, il presidente del consiglio di istituto Tiziano Chirico. Alla cerimonia ha partecipato – inoltre -anche una delegazione di studenti e docenti dell’istituto di istruzione superiore Vico De Vivo.