L’Azienda Sanitaria Locale di Salerno punta ad arginare la crisi strutturale che attanaglia la rete dell’emergenza territoriale. È stato infatti pubblicato il bando di concorso pubblico, per titoli ed esami, finalizzato all’assunzione a tempo indeterminato di trenta dirigenti medici di medicina d’emergenza-urgenza. Un provvedimento che punta a stabilizzare i presidi ospedalieri della provincia, da tempo segnati da criticità croniche quali turni usuranti, carenza di personale e sovraffollamento.
La sfida del reclutamento tra crisi di vocazione e concorrenza
Il provvedimento dell’Asl di via Nizza si scontra con una realtà complessa che vede la disciplina dell’emergenza-urgenza in una profonda crisi di vocazione. Le esperienze dei recenti maxi-concorsi regionali in Campania rappresentano un precedente allarmante: graduatorie esigue e numerosi vincitori che scelgono di rinunciare all’incarico pubblico, attratti dalla sanità privata o dalle modalità di lavoro dei cosiddetti “gettonisti”.
Il rischio che il bando resti parzialmente inevaso è concreto, data l’elevata responsabilità civile e penale richiesta a fronte di ritmi di lavoro estremamente gravosi che hanno ridotto l’appeal della specializzazione.
Il nodo di Agropoli e le prospettive per il territorio
Al centro della strategia di potenziamento si colloca il presidio di Agropoli. La comunità locale e i comitati cittadini premono per il ripristino della piena funzionalità della struttura. Tale richiesta è già parte integrante della proposta di modifica dell’atto aziendale dell’Asl Salerno, attualmente all’esame della Regione Campania. Il 19 aprile i cittadini scenderanno di nuovo in piazza per chiedere la riapertura del presidio.