Si è conclusa con un nulla di fatto la doppia convocazione del Consiglio comunale di Eboli, che non ha potuto svolgere i propri lavori per mancanza del numero legale. Alla prima e alla seconda chiamata, infatti, erano presenti rispettivamente soltanto cinque e sei consiglieri, un numero insufficiente per consentire l’apertura della seduta e la discussione degli argomenti iscritti all’ordine del giorno.
Assente anche il presidente del Consiglio comunale, Cosimo Brenga; le funzioni di presidenza sono state esercitate dalla consigliera anziana Camilla Di Candia, visto che anche il vicepresidente Damiano Cardiello e Valter Gaeta erano giustificati per altri impegni. La Di Candia ha provveduto agli adempimenti previsti dal regolamento e alla verifica delle presenze.
Al centro del dibattito l’approvazione del rendiconto urgente
Tra i punti più rilevanti all’ordine del giorno figurava l’approvazione del rendiconto di gestione (consuntivo), un atto che, secondo quanto evidenziato nella convocazione, rivestiva carattere d’urgenza in considerazione della scadenza dei termini previsti dalla normativa vigente.
Non essendo stato possibile procedere alla trattazione degli argomenti, tutto è stato rinviato alla seduta di seconda convocazione, fissata per il 13 luglio 2026 alle ore 19:00, quando il Consiglio sarà nuovamente chiamato a esprimersi sul rendiconto e sugli altri punti inseriti nell’ordine del giorno.
Spettro scioglimento: l’opposizione pronta a ricorrere al Prefetto
Nel frattempo potrebbe aprirsi anche un fronte istituzionale. Secondo indiscrezioni, infatti, il Prefetto potrebbe ricevere una nota da parte dei consiglieri di opposizione con la quale si chiederebbe di valutare lo scioglimento anticipato del Consiglio comunale. Alla base della richiesta vi sarebbe il mancato svolgimento della seduta convocata con carattere d’urgenza proprio per rispettare i termini di approvazione del consuntivo, circostanza che, secondo l’opposizione, meriterebbe un approfondimento da parte della Prefettura.
Resta ora da vedere se nella seduta del 13 luglio sarà raggiunto il numero legale necessario per consentire l’approvazione del rendiconto e scongiurare lo scioglimento dell’amministrazione e l’arrivo del commissario prefettizio.
