Emergenza mozziconi di sigaretta sulle spiagge campane. Una presenza ormai costante che, insieme agli altri rifiuti abbandonati, costituisce una minaccia per mare, lidi e biodiversità. La conferma arriva dai nuovi dati dell’indagine Beach Litter che Legambiente diffonde oggi in vista della giornata nazionale del mare (11 aprile) e del grande week-end di mobilitazione del 10, 11 e 12 aprile di “Spiagge e Fondali Puliti 2026”, sua storica campagna.
I numeri dell’emergenza in Campania
In Campania, in 12 anni di monitoraggi, sono stati raccolti 15.453 mozziconi di sigaretta in 170 transetti lungo i lidi. Una media di 90 “cicche” ogni 100 metri lineari di spiaggia. Tra i “rifiuti da fumo”, sono quelli più trovati e si piazzano al secondo posto della classifica generale, dopo i frammenti in plastica che restano la triste regina indiscussa (19.260 quelli raccolti).
Un’emergenza, quella delle “cicche”, silenziosa figlia di un grave gesto di inciviltà e della carenza di politiche e controlli efficaci, nonostante in Italia il Collegato Ambientale alla legge di stabilità 2014 (Legge 221/2015) preveda multe dai 30 ai 300 euro per chi abbandona mozziconi sul suolo, nelle acque e negli scarichi.
Il dato complessivo: Nei 12 anni di monitoraggio, i rifiuti totali raccolti nei 170 transetti campani ammontano a 115.563, di cui l’88% è plastica. Parliamo di una media di 722 rifiuti ogni 100 metri lineari.
Spiagge e Fondali Puliti 2026: “Tiriamolisù”
Per questo Legambiente richiama tutti all’azione con la 36esima edizione di “Spiagge e Fondali Puliti”, al via il 10, 11 e 12 aprile. La campagna vede come partner principale Sammontana, supporter Traghettilines, e partner tecnico ERION CARE.
L’obiettivo è denunciare l’incuria, accendere i riflettori sulla gestione sostenibile dei rifiuti e promuovere la tutela dell’ecosistema marino. Il motto di quest’anno è emblematico: “Tiriamolisù, una spiaggia più pulita è una spiaggia più felice”. L’immagine scelta è una “faccina” triste realizzata con i rifiuti che può ritrovare il sorriso grazie alla cura dei cittadini.
L’appello di Francesca Ferro (Legambiente Campania)
“L’abbandono dei mozziconi rappresenta una minaccia anche per la biodiversità e per specie a rischio come la tartaruga Caretta caretta” – commenta Francesca Ferro, direttrice Legambiente Campania. “È fondamentale ridurre l’usa e getta, prevedere più campagne di sensibilizzazione, ma anche più controlli e sanzioni effettive. La natura è casa nostra, bisogna prendersene cura.”
Gli appuntamenti in Campania (10-12 aprile)
Saranno decine le iniziative che vedranno volontari impegnati a ripulire lidi, fondali e foci dei fiumi:
- Venerdì: Lungomare S. Marco di Agropoli (SA).
- Sabato: Baia D’Argento ad Ascea (SA); Torrente Murro a Pietramelara (CE); Area Dunale Cuma a Bacoli (NA).
- Domenica 12 aprile: Lido Don Pablo a Castel Volturno (CE); Oasi Dunale Paestum a Capaccio (SA).
Perché i mozziconi sono così pericolosi?
Composti in gran parte da acetato di cellulose, i filtri non si biodegradano facilmente. Uno studio dell’Università Federico II di Napoli ha evidenziato che:
- Il materiale va incontro a una frammentazione che dura oltre dieci anni.
- Si verifica un secondo picco di rilascio di nicotina e sostanze chimiche tossiche dopo cinque anni dall’abbandono.
- La persistenza facilita la lisciviazione di metalli pesanti e microplastiche, compromettendo lo sviluppo degli organismi marini.