Logo InfoCilento
  • Newsletter
  • Pubblicità
Canale 79
  • Attualità
    AttualitàMostra di più
    Paestum, guasto idrico e chiusura anticipata: stop alle visite al Parco e al Museo. Scoppia la polemica
    14 Aprile 2026
    Semaforo Cilentana Omignano
    Cantieri sulla Cilentana: ripresi i lavori di pavimentazione tra Omignano e Vallo della Lucania
    14 Aprile 2026
    Flash Mob Salerno
    Salerno, Piazza della Libertà si colora di libri: il successo del flash mob “Paper Week”
    14 Aprile 2026
    Marco Rizzo
    Polemiche Saut di Castellabate, il Sindaco Rizzo: “Tante inesattezze. Pronti all’attuazione della Casa di Comunità”
    14 Aprile 2026
    Ospedale di Sapri, Cardiologia e UTIC a rischio: l’allarme carenza medici prima dell’estate
    14 Aprile 2026
  • Cronaca
    CronacaMostra di più
    Tribunale Vallo
    Falsa dichiarazione sull’ineleggibilità: condannato consigliere comunale di Rofrano
    14 Aprile 2026
    Furto a Eboli: vetri infranti in un parcheggio commerciale, l’appello della vittima
    14 Aprile 2026
    Vigili Castellabate
    Castellabate, attività congiunta di Polizia Locale e Guardia di Finanza: chiuse due attività commerciali
    14 Aprile 2026
    Eliambulanza
    Grave incidente sul lavoro a Gioi: operaio travolto da uno escavatore
    14 Aprile 2026
    Ospedale di Eboli
    Eboli: litiga con la fidanzata e si accoltella, paura per un pregiudicato
    14 Aprile 2026
  • Politica
    PoliticaMostra di più
    Elezioni amministrative 2026: è corsa a due a Lustra
    14 Aprile 2026
    Geppino Parente
    Verso le elezioni provinciali: il centrosinistra ufficializza Geppino Parente
    14 Aprile 2026
    Roberto Lambiase
    Elezioni comunali di Salerno, l’Udc a sostegno del candidato sindaco Armando Zambrano
    14 Aprile 2026
    Rofrano
    Scontro politico a Rofrano: il sindaco Nicola Cammarano a processo. È accusato di aggressione al capogruppo di opposizione
    14 Aprile 2026
    Roberto Vannacci
    Agropoli, nasce il comitato di Futuro Nazionale: Domenico Amato alla guida del progetto
    14 Aprile 2026
  • Curiosità
    CuriositàMostra di più
    Michele Croccia
    Michele Croccia al Campionato Mondiale della Pizza: l’Eccellenza del Cilento e del Vallo di Diano a Parma
    14 Aprile 2026
    Scia luminosa tra Campania e Puglia: ecco cos’era il misterioso bagliore avvistato all’alba
    13 Aprile 2026
    Mistero nella Piana del Sele: bagliore improvviso e boato nella notte
    13 Aprile 2026
    Cappella di San Vito - Sant'Angelo a Fasanella
    Un’eredità di pietra e devozione: la storia della Cappella di San Vito
    12 Aprile 2026
    Roscigno in festa per i cento anni di Carmela Palmieri
    11 Aprile 2026
  • Sport
    SportMostra di più
    Campo calcio
    Una nuova era per lo sport vallese: nasce l’ASD Città di Vallo della Lucania
    14 Aprile 2026
    Agropoli omaggia Manuela Olivieri, moglie di Pietro Mennea
    13 Aprile 2026
    Agropoli: grande successo per l’Halfmarathon “Pietro Mennea”
    13 Aprile 2026
    Calcio
    Calcio: i gol del weekend, sorridono Gelbison, Ebolitana e Agropoli
    13 Aprile 2026
    Basket Agropoli cade a Castrovillari: Gara 1 va alla Pollino
    12 Aprile 2026
  • Eventi
    EventiMostra di più
    Bellosguardo
    Il Food Experience Festival 2026 a Bellosguardo: il pubblico diventa protagonista del gusto
    14 Aprile 2026
    Tortorella, panorama
    Tortorella si trasforma: al via il Festival Medioevale Intramoenia
    14 Aprile 2026
    Arte Capaccio
    Capaccio Paestum celebra l’eccellenza: al via la 1° Rassegna di Arte Ceramica, Scultorea e Pittorica
    14 Aprile 2026
    Velia
    Il Cilento diventa capitale del pensiero con il Festival della Filosofia in Magna Grecia
    14 Aprile 2026
    Marta Russo
    Inclusione e cultura: Omignano accoglie “I pensieri di Marta” tra i banchi di scuola
    13 Aprile 2026
  • Video
  • Turismo
  • Contattaci
Logo InfoCilento
CANALE 79
Live
Cerca un articolo
  • Attualità
  • Cronaca
  • Politica
  • Curiosità
  • Sport
  • Eventi
  • Video
  • Turismo
  • Contattaci
Seguici
Attualità

Pisciotta: un parco giochi per il partigiano Giuseppe Veneroso

Nel giorno della Festa della Liberazione, Pisciotta omaggia il partigiano Giuseppe Veneroso. Ecco la sua storia.

Comunicato Stampa
24/04/2022 10:30 AM
Condividi

Importante momento per la comunità di Pisciotta. Il 25 aprile, Festa della Liberazione, è prevista l’intitolazione di un parco giochi a “Peppo Veneroso Partigiano della Libertà”. A lui sarà dedicato lo spazio pubblico del Capoluogo antistante via San Michele, occupato dal parco giochi bambini “Sopra il Muraglione”.

Il parco giochi bambini  è il luogo ideale per  legare il nome di un combattente per la giustizia, ai momenti spontanei della puerizia e perciò a quella libertà, a cui tanti uomini hanno dedicato la propria vita.

Chi era Giuseppe Veneroso

Giuseppe Veneroso(Pisciotta 1921-Prato 2009),  appartiene a pieno titolo alla schiera di quegli italiani eletti che con il loro operato tanto  hanno contribuìto al trionfo dei valori fondanti della Repubblica Italiana ed al recupero dei  sentimenti più nobili, quale la solidarietà tra gli uomini. L’operato di Giuseppe Veneroso-persona affidabile-procede con l’azione di Giovanni Palatucci, riconosciuta con l’attribuzione di “Giusto tra le Nazioni”,sancita dallo Stato di israele nel 1990.

La comunità pisciottana, orgogliosamente,vuole rendere  un particolare tributo alla memoria di un suo figlio, la cui storia di vita resti di esempio e monito alle future generazioni.

Giuseppe Veneroso, per i compaesani Peppo, è stato un “eroe silenzioso”. Da buon cilentano riservato e da militare fedele alle consegne del superiore di grado,non aveva mai parlato diffusamente, ma solo per accenni alle vicende che l’avevano visto protagonista in quel di Fiume, al confine con l’allora Jugoslavia, fino a quando – pochi anni prima di lasciare la vita terrena – non incontrò a Prato, nel 2006,  lo scrittore campano – giornalista di Avvenire – Angelo Picariello, che stava realizzando per le edizioni San Paolo una biografia sul commissario Giovanni Palatucci, questore reggente a Fiume poi deportato e morto a Dachau, salvatore di migliaia di ebrei durante la Seconda Guerra Mondiale, con il quale Veneroso, da giovane finanziere aveva collaborato. L’uscita poi, nel giugno del 2007, del libro “Capuozzo accontenta questo ragazzo”, dedicato a Palatucci e recante un intero paragrafo dedicato all’opera di Veneroso, attirò per la prima volta l’attenzione sul suo contributo a questa attività di Salvataggio.

Arruolatosi nella Guardia di Finanza, Veneroso aveva una formazione e una visione schiettamente antifascista e, assegnato alla sorveglianza di frontiera, posta alla periferia di Fiume, trovò quindi nel commissario Palatucci e nella rete che faceva a lui riferimento la possibilità di incanalare a fin di bene la sua indisponibilità a fare del male a questi cittadini in fuga dalla ex Jugoslavia, per sfuggire al regime degli Usascia di Ante Pavelic. Il numero delle persone transitate clandestinamente («circa cinquemila») quasi tutte senza documenti e lasciate passare dai finanzieri lui lo ricavava, ragionando a spanne, dalle comunicazioni che periodicamente lui personalmente faceva a Palatucci (che si recava alla frontiera per incontrare lui o qualche altro collega fidato) per avere comunicazioni circa le persone fatte passare: erano in media una cinquantina a settimana, e questo rischiosissimo “gioco” andò avanti per circa due anni.

Dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943 le cose cambiarono, i tedeschi invasero l’Istria e la Dalmazia di fatto esautorando l’esercito e le autorità di polizia italiane, lui mettendosi a rischio abbandonò quella terra e si fece partigiano. «L’8 settembre – scrisse lui stesso – mi trovai con altri colleghi a Buccari, sbandato, senza ordini e con il pericolo che i tedeschi ci prendessero prigionieri oppure che i partigiani di Tito ci uccidessero». Bisognava trovare un imbarco e prendere il mare; prima, però, il giovane finanziere – ha ricostruito Clodomiro Tarsia, sulla “Città” di Salerno – «sentì il dovere di non far cadere il Tricolore della sua brigata nelle mani del nemico. Tornò in caserma, lo tolse dall’asta, lo piegò religiosamente e lo portò con sé dopo averlo cucito all’interno della giacca. Di notte riuscì a imbarcarsi su un piccolo battello della Marina Militare e a raggiungere Ancona.

Assieme ad altri militari sbandati e con la bandiera stretta sul cuore, percorse a piedi il tragitto fino a Roma, tenendosi lontano dalle strade battute dai tedeschi.Nella capitale si presentò alla caserma “Piave”, e poi si arruolò nel gruppo “Partigiani Fiamme Gialle”, prendendo parte, la notte tra il 3 e il 4 giugno 1944, al conflitto a fuoco con i reparti tedeschi che tentarono di impadronirsi degli automezzi della “Legione Allievi” di Roma. I tedeschi furono respinti, ma Veneroso rimase ferito a una guancia e alla testa. Dopo la liberazione di Roma, fece ritorno a Pisciotta per riabbracciare i suoi e la ragazza che lo attendeva da dieci anni, che sposò nel 1950: Lui era andato via da Pisciotta il 16 agosto 1940, arruolandosi, non ancora diciannovenne, nel corpo della Guardia di Finanza. Nel dopoguerra continuò a servire lo Stato prestando servizio per tredici anni a Maiori con il grado di maresciallo. Quindi fu trasferito a Pistoia e a Prato dove terminò la sua carriera e si stabilì con la famiglia, senza mai perdere i contatti con la sua provincia natia, con Pisciotta e con Maiori, dove erano nati I tre figli Wilma, Vito e Rosaria. Nel 2008 il sindaco di Prato, Marco Romagnoli, assegnò al vecchio maresciallo il “Sigillo d’Argento” riservato ai personaggi benemeriti della città.

Anche il Consiglio Regionale toscano, su iniziativa del presidente Riccardo Nencini gli conferì un riconoscimento pubblico nell’ambito della Giornata della Memoria. Morì nel 2009.  Aveva 88 anni.

Condividi questo articolo
Facebook Whatsapp Whatsapp Threads Copia Link
  • Redazione
  • Contattaci
  • Pubblicità
  • Collabora
  • Come vederci
  • Scarica l’app
  • Newsletter
  • Privacy
  • Gestione reclami
  • Codice di condotta
  • Facebook
  • X
  • Youtube
  • Google news
  • Instagram
  • Linkedin

© Copyright 2025 InfoCilento, registrazione Tribunale di Vallo della Lucania nr. 1/09 del 12 Gennaio 2009. Iscrizione al Roc: 41551. Editore: Domenico Cerruti – Proprietà: Red Digital Communication S.r.l. – P.iva 06134250650. Direttore responsabile: Ernesto Rocco | Tutti i contenuti di questo sito sono di proprietà della casa editrice, testi, immagini, video o commenti, non possono essere utilizzati senza espressa autorizzazione. Per le notizie o fotografie riportate da altre testate giornalistiche, agenzie o siti internet sarà sempre citata la fonte d’origine. Dove non sia stato possibile rintracciare gli autori o aventi diritto dei contenuti riportati, i webmaster si riservano, opportunamente avvertiti, di dare loro credito o di procedere alla rimozione. La redazione non è responsabile dei commenti presenti sul sito o sui canali social. Non potendo esercitare un controllo continuo resta disponibile ad eliminarli su segnalazione qualora gli stessi risultino offensivi e/o oltraggiosi. Relativamente al contenuto delle notizie, per eventuali contenuti non corretti o non veritieri, è possibile richiedere l’immediata rettifica a norma di legge.