Questa mattina, a Vallo della Lucania, è stata ufficialmente inaugurata la nuova sede degli uffici dell’Ambito Territoriale Sociale S8. L’evento ha segnato un momento istituzionale di primaria importanza per l’intero comprensorio, che vede coinvolti ben 37 comuni cilentani nella gestione coordinata delle politiche sociali.
La cerimonia ha preso il via presso il Palazzo della Cultura, dove i rappresentanti delle istituzioni hanno sottolineato il valore strategico di questo traguardo per il miglioramento del welfare locale.
Le istituzioni a confronto: visione e programmazione
All’incontro sono intervenute le massime autorità locali e regionali: il Sindaco di Vallo della Lucania (comune capofila), Antonio Sansone, l’Assessore Regionale alle Politiche Sociali, Lucia Fortini, il Consigliere comunale Antonio Bruno, il Responsabile Contabile dell’Ambito, Giovanni Di Lorenzo, e il Presidente f.f. della Provincia di Salerno, Giovanni Guzzo.
Particolarmente significativo l’intervento del Vescovo della Diocesi di Vallo della Lucania, S.E. Mons. Vincenzo Calvosa, che ha evidenziato la dimensione umana e solidale dei servizi al cittadino. Durante il convegno, il coordinatore del Piano di Zona, Riccardo Coppola, ha illustrato il bilancio delle attività realizzate e le ambiziose progettualità future.
Il taglio del nastro a Palazzo Pinto
Dopo la sessione di interventi, si è proceduto al taglio del nastro presso la sede operativa, situata al terzo piano dello storico Palazzo Pinto, in Piazza Vittorio Emanuele. Questi nuovi spazi diventeranno il vero “motore” della programmazione sociale, un luogo fisico pensato per rafforzare la rete tra gli attori coinvolti e offrire risposte puntuali alle fragilità del territorio.
Una nuova fase per l’Ambito S8
L’apertura della sede segna l’inizio di una fase di rinnovata efficienza per il Piano di Zona S8. L’obiettivo è consolidare una visione inclusiva e sinergica, focalizzata sui servizi alla persona e sul sostegno alle famiglie. Grazie a questa centralizzazione operativa, la cooperazione sociale tra i 37 comuni aderenti punta a diventare un modello di eccellenza per l’intera provincia.
