Il progetto di riqualificazione delle infrastrutture sportive salernitane entra nel vivo. Il Consorzio Energos, aggiudicatario del maxi appalto da 140 milioni di euro promosso dall’Arus, ha ufficialmente dato inizio alle attività propedeutiche presso il campo Volpe. L’intervento, dal valore specifico di 1,3 milioni di euro, rappresenta il tassello fondamentale di un piano ambizioso che coinvolgerà l’intero quadrilatero sportivo, includendo lo stadio Arechi e il PalaTulimieri.
Demolizioni e rimozione del manto: il cantiere entra nel vivo
Dopo l’insediamento formale avvenuto la scorsa settimana, in questi giorni le operazioni hanno subito una decisa accelerazione con le prime manovre strutturali. Gli operai hanno proceduto alla demolizione delle strutture esterne al terreno di gioco e alla rimozione delle recinzioni perimetrali. Particolare attenzione è stata rivolta al manto erboso, che è stato meticolosamente arrotolato e stoccato. L’area subirà una trasformazione radicale: il programma dei lavori prevede infatti l’abbattimento del PalaTulimieri e la completa cancellazione dell’attuale conformazione del campo per far posto alla nuova struttura.
Il nodo finanziamenti e la tabella di marcia
La velocità d’esecuzione sul Volpe è strettamente correlata al cronoprogramma dello stadio Arechi: la consegna del nuovo campo di allenamento è la condizione necessaria per consentire l’avvio degli interventi più massicci sull’impianto principale. Nonostante un iniziale stallo relativo alla copertura economica, il governatore della Campania ha fornito rassicurazioni determinanti per il proseguimento dell’opera.
“Non ci sarebbero stati problemi”
Questa la garanzia offerta dal presidente della Regione Campania Roberto Fico, confermando che, una volta definita la variazione della fonte di finanziamento, il percorso burocratico potrà dirsi spianato. Resta tuttavia da affrontare una delle criticità tecniche più rilevanti del progetto: lo spostamento dei sotto-servizi, un’operazione complessa che dovrà essere gestita con priorità per evitare rallentamenti nelle fasi successive della costruzione.
