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De Rosa: “Multe alle case automobilistiche, un rischio per l’industria europea”

"Le sanzioni dell’Unione Europea alle case automobilistiche sono un duro colpo alla competitività dell’intero sistema industriale europeo"

Comunicato Stampa
3 Gennaio 2025
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Domenico De Rosa

Il Cavaliere Domenico De Rosa, CEO del Gruppo Smet, non usa mezzi termini per descrivere la situazione: “Le sanzioni dell’Unione Europea alle case automobilistiche sono un duro colpo alla competitività dell’intero sistema industriale europeo. Se non si interviene subito, rischiamo di distruggere il nostro patrimonio industriale.“

Da Gennaio 2025

Dal gennaio 2025, le multe imposte alle aziende automobilistiche per presunte violazioni delle normative sulle emissioni di CO2 e sulla sostenibilità hanno raggiunto livelli che il cavaliere De Rosa definisce “insostenibili”. “Capisco e condivido la necessità di accelerare la transizione ecologica – spiega – ma non possiamo ignorare gli effetti collaterali di una politica così rigida. Le nostre imprese stanno già affrontando sfide enormi, e queste sanzioni rischiano di compromettere non solo il settore automobilistico, ma l’intera economia europea.“

Secondo il cavaliere, il panorama industriale è a un bivio: “Le case automobilistiche sono costrette a scegliere tra investire somme colossali per adeguarsi alle normative o subire sanzioni che erodono i margini di profitto. È un paradosso: da un lato si chiede alle aziende di guidare la rivoluzione verde, dall’altro le si penalizza in modo tale da soffocare ogni possibilità di innovazione.“

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Il Cav. De Rosa sottolinea come questa situazione abbia già innescato un circolo vizioso: “Non parliamo solo di miliardi in sanzioni, ma di conseguenze a cascata sull’occupazione, sulle catene di approvvigionamento e sulla ricerca. Mentre i grandi gruppi automobilistici cercano di sopravvivere, molte piccole e medie imprese rischiano di scomparire. Questo significa meno posti di lavoro, meno innovazione e un’industria meno competitiva.“

Il rischio, secondo lui, è quello di cedere il passo ai concorrenti stranieri: “Le aziende asiatiche e americane godono di maggiori incentivi e di un accesso più agevole alle risorse necessarie. Se l’Europa continua su questa strada, finirà per cedere loro una fetta importante del mercato globale.“

Il cavaliere De Rosa non nega l’importanza della decarbonizzazione, ma invita le istituzioni europee a un approccio più equilibrato: “La transizione ecologica è una necessità, ma non può essere portata avanti a discapito dell’economia reale. Servono incentivi, non sanzioni, e soprattutto serve tempo. Le imprese hanno bisogno di un piano di supporto, non di un muro contro il quale schiantarsi.“

Infine, lancia un appello alla Commissione Europea: “Non è troppo tardi per correggere il tiro. Dobbiamo mettere le imprese nelle condizioni di crescere in modo sostenibile, senza strangolarle con politiche punitive. La transizione ecologica deve essere una leva di sviluppo, non una macchina distruttrice. È in gioco il futuro dell’economia europea e dei milioni di lavoratori che ne fanno parte.“

Concludendo, il cavaliere De Rosa avverte: “L’Europa non può permettersi di vedere ridotto in macerie il proprio sistema industriale. È il momento di agire con visione e pragmatismo, trovando un equilibrio tra sostenibilità e competitività.“

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