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Chiusura punti nascita: a Sapri sciopero generale

Polla si affida all'avvocato Nicola Senatore per ricorrere al Tar

Ancora polemiche per la chiusura dei punti nascita di Polla e Sapri. In attesa di conoscere le novità che oggi dovrebbero emergere dal nuovo piano sanitario della Regione Campania, il quale dovrebbe riconoscere i due presidi come DEA di I livello, il movimento “Cittadini Attivi Provincia di Salerno” ha inviato una nota al Governatore Vincenzo De Luca e ai sindaci dei Distretti Sanitari dei due nosocomi per evidenziare la necessità che le due aree “vengono considerate disagiate ai fini del mantenimento dei punti nascita”.

Intanto nella giornata di ieri si è svolto un incontro tra il sindaco di Sapri, Antonio Gentile e una delegazione del Comitato di Lotta. “Di comune accordo – fanno sapere – si è convenuto di proseguire con alacre impegno nell’azione coordinata a sostegno della vertenza ospedale, attraverso la prosecuzione della proposta sul territorio da parte del Comitato di Lotta, supportata dalla corrispondente responsabilità istituzionale dei Sindaci del Distretto Sanitario 71, per la revoca del decreto e contro la chiusura del punto nascita al 31 dicembre”.

Di concerto con le organizzazioni sindacali, inoltre, il Comitato di Lotta indirà uno sciopero generale il 15 dicembre in tutti i comuni del Distretto Sanitario. Istituiti due presidi permanenti: uno presso l’aula consiliare del Comune di Sapri ed un altro presso l’ingresso dell’Ospedale per l’intera giornata.

Sul fronte Vallo di Diano, il Comune di Polla ha conferito incarico all’avvocato Nicola Senatore per ricorrere al Tar contro il provvedimento della Regione Campania.

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