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Festa della Pizza: al via l’edizione 2018

Tre serate per divertirsi "di gusto"

SESSA CILENTO. I prossimi 9,10 e 11 agosto torna la Festa della Pizza in Piazza Pompeo Lebano. I giovani dell’associazione I love Sessa anche quest’anno si sono prodigati per garantire la riuscita della manifestazione, molto attesa anche dai residenti dei comuni limitrofi. Quattro le pizzerie che prenderanno parte all’evento: Alto Livello di San Mango Cilento, Barcoc di Matonti, Castagneto di Mercato Cilento e Da Roby di Santa Lucia. Tutti e quattro i pizzaioli saranno premiati a chiusura dell’ultima serata; un riconoscimento speciale sarà tuttavia assegnato a chi tra loro avrà sfornato il maggior numero di pizze. In Piazza Pompeo Lebano sarà presente anche uno stand curato dai ragazzi dell’associazione I love Sessa presso il quale saranno disponibili pizze fritte, non solo nella versione classica sugo e formaggio, ma anche dolci con miele o nutella. Non mancherà ovviamente la buona musica: Tiziana&Friends, Red Pascal e le Hair Sisters si esibiranno in repertori pop, rock e classico napoletano.

Anche per quest’anno, la parte dei proventi destinata all’associazione sarà impiegata nella realizzazione di ulteriori eventi e opere di interesse sociale: su tutte, la cena di beneficenza – altro appuntamento fisso – che si terrà nel periodo natalizio. I giovani di I love Sessa continuano a distinguersi per la voglia di fare e l’attaccamento al proprio paese che riesce ad andare oltre le difficoltà proprie di tutti i piccoli centri dell’entroterra cilentano.

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Un commento

  1. Avete mai tirato una somma delle Sagre nel Cilento.? (la più alta concentrazione della provincia) «Si tratta di un numero enorme, che incide pesantemente sul lavoro delle attività regolari. È urgente una nuova disciplina, più restrittiva e una regolamentazione del numero e della durata di queste manifestazioni, salvaguardando solo quelle realmente di qualità». Ci vuole la creazione di un albo delle sagre riconosciute e di un apposito regolamento concordato con gli stessi imprenditori della ristorazione. «Sappiamo tutti che lo scopo delle sagre dovrebbe essere culturale e di valorizzazione dei territori, mentre troppo spesso diventano solo un pretesto per somministrare cibi e bevande eludendo gran parte delle normative in vigore. Un gioco sleale che non possiamo più accettare».
    In termini assoluti, sagre e feste paesane – secondo una indagine della Fipe Confcommercio – incidono nelle tasche dei ristoranti regolari per un ammontare di 4 milioni e mezzo di euro.
    «Dobbiamo intervenire contro questa grave e fin troppo tollerata forma di concorrenza sleale. Dietro l’organizzazione di una cosiddetta “sagra” riscontriamo molto spesso parametri igienici borderline, per non parlare del rispetto delle norme di sicurezza. Credo che sia opportuno che le amministrazioni locali, così come stabilito peraltro dalla legge regionale, organizzino un calendario annuale delle sagre e delle feste paesane, stilato di concerto con le associazioni di categorie.
    Ogni anno, con l’inizio dell’estate, la storia e le polemiche si ripetono. E da un recente sondaggio tra i pubblici esercizi, saltano fuori diverse criticità. Per il 94,4% dei titolari di pubblici esercizi, i maggiori problemi evidenziati dalle sagre sono il mancato rispetto delle regole igienico-sanitarie, fiscali e del lavoro e uno scarso coinvolgimento degli operatori locali (33,3%).
    Nessuno me ne voglia, ma è purtroppo la realtà, pensate che ci sono sagre di paese ma anche di contrade che non vengono neanche menzionate nell’ albo provinciale, poi ben vengano le manifestazioni che da oltre 15 anni sono presenti nel nostro territorio e quindi rispettano tutte le norme igienico sanitarie, fiscali, della sicurezza e dell’ordine pubblico…Comunque vigileremo assiduamente su tutte le manifestazioni presenti sul Cilento…Grazie..

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