Un appello al ārestare umaniā
Mensa ridotta per chi ĆØ moroso. Eā successo a Montevarchi, nellāAretino. Da lunedƬ scorso chi non ĆØ in regola con il pagamento può consumare solo la āfettāuntaā, come in Toscana si chiama il pane con lāolio, unita a un poā di frutta e a una bottiglietta dāacqua, da servire su un tavolo separato o in quello destinato a chi porta il pranzo da casa. La notizia ha fatto discutere molto, e ha sollevato numerose polemiche non solo tra i genitori ma anche tra i presidi.
A prendere una posizione netta ĆØ stata Maria De Biase, preside dellāIstituto Comprensivo Statale di Santa Marina ā Policastro: āNella nostra scuola si fa merenda a pane e olio da molti anni, insieme, grandi e piccoli. Ed ĆØ una gioia non una punizione. Le famiglie che sono in difficoltĆ per lāacquisto dei blocchetti-mensa ā dichiara ā sono aiutate dalla scuola. Nei nostri mercatini della solidarietĆ vendiamo piccoli manufatti realizzati nei laboratori della scuola, piccoli doni delle famiglie e tanto altro. Sono anni che raccogliamo olio esausto a scuola con cui facciamo saponette profumate. Realizziamo anche bomboniere per chi ne fa richiesta. Con il ricavato compriamo anche i buoni mensa per gli alunni in difficoltĆ , oltre a tanto altro. SarĆ poca cosa ma da noi nessun bambino mangia in disparte perchĆØ privo del buono mensa. Restiamo umani.ā
Una testimonianza di come dovrebbe essere davvero la scuola, un appello al ārestare umaniā con gesti e parole che devono rappresentare una speranza affinchĆØ la scuola ritorni ad essere ciò che dovrebbe, uno strumento che insegni la solidarietĆ , lāeducazione, il rispetto e che sia soprattutto di esempio per le future generazioni ma soprattutto che possa dare ai ragazzi spunti per essere migliori anche dei propri genitori.
