CAMEROTA. Rimossa la cabina della Telecom, scoppia la polemica. E’ quanto accade a Marina di Camerota dove questa mattina gli operai della ditta di telefonia hanno provveduto a smontare il telefono pubblico, tra le proteste dei presenti. A farsi portavoce del malcontento di cittadini e vacanzieri è il consigliere comunale Mario Salvatore Scarpitta.
“Ho chiesto spiegazioni al dipendente che stava effettuando lo smontaggio – dice Scarpitta – Mi è stato risposto che la Telecom sta rimuovendo le cabine telefoniche avvertendo l’utenza un mese prima con un cartello, confidandomi che i sindaci di Policastro, Centola e Sapri, si sono opposti facendo ferro e fuoco, riuscendo a mantenere il servizio, e che l’unico Comune dove questo non è avvenuto e si sta procedendo allo smontaggio è Camerota”.
Di qui la decisione di inviare una missiva alla società di telefonia per chiedere l’immediato ripristino. “E’ inconcepibile – ha scritto il consigliere comunale – che in un luogo tanto trafficato, dove nelle vicinanze sono presenti oltre il distributore di benzina, numerosi villaggi turistici venga rimosso il telefono pubblico. E’ necessario avere un telefono pubblico a disposizione per le emergenze, soprattutto in un luogo turistico, dove per sei mesi l’anno la popolazione raddoppia se non triplica. Si fa presente che già’ questa mattina, al momento della rimozione, numerosi cittadini hanno manifestato la loro contrarietà”.
Scarpitta, poi, non risparmia critiche all’amministrazione comunale: “Agli amministratori di Camerota non interessa che manca l’acqua, la riduzione dei servizi telefonici, la sicurezza dei cittadini, i presidi medici, ma solo apparenze, sfilate, falsi servizi di propaganda politica”.
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