Il sindacato Nursind Salerno ha sollevato un grido d’allarme riguardo alla condizione critica in cui versa il Pronto soccorso dell’Azienda “San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona”. La struttura si trova attualmente in uno stato di sovraffollamento estremo, un fenomeno che il sindacato descrive come il segnale evidente di una crisi strutturale che investe l’intero sistema di emergenza-urgenza della provincia e della Regione Campania.
La gravità della situazione ha portato alla sospensione dei ricoveri ordinari, una misura drastica che ricade pesantemente sia sulla cittadinanza sia sulla qualità del lavoro degli operatori sanitari.
Le criticità del coordinamento territoriale
Secondo il segretario territoriale Biagio Tomasco, lo scenario attuale non è frutto di un evento improvviso, ma era ampiamente prevedibile. Il sindacato punta il dito contro il mancato rispetto delle linee guida regionali sul sovraffollamento introdotte nel 2025.
Viene inoltre evidenziato un deficit di coordinamento tra l’Azienda ospedaliera, l’Asl Salerno e la centrale operativa del 118. Quest’ultima, stando alla denuncia, tenderebbe a indirizzare un numero eccessivo di pazienti verso il Ruggi, senza una valutazione adeguata sull’idoneità delle strutture riceventi ad accogliere ulteriori flussi.
Condizioni di lavoro insostenibili e carenza di personale
Il segretario amministrativo Adriano Cirillo ha posto l’accento sulla carenza cronica di organico che affligge il presidio. Medici, infermieri e operatori socio-sanitari si trovano a operare in un contesto definito insostenibile, sottoposti a una pressione costante che mette a rischio la sicurezza delle cure.
I delegati Rsu ribadiscono che per risolvere il caos è necessario un governo dei flussi più efficace, che includa l’attivazione di bed manager operativi 24 ore su 24 e un piano di assunzioni mirate per potenziare i reparti più esposti.
L’appello alla Regione Campania
Il Nursind richiama le istituzioni alle proprie responsabilità, citando le possibilità offerte dalla Legge di Bilancio 2026 e dal decreto Milleproroghe, strumenti che permettono di procedere con nuove assunzioni superando i precedenti vincoli di spesa.
Biagio Tomasco è stato perentorio nel richiedere un intervento immediato da parte della Regione Campania: “Ora non ci sono più alibi, la Regione Campania deve intervenire urgentemente per salvaguardare cittadini e lavoratori”. L’obiettivo è quello di ripristinare standard di assistenza dignitosi e garantire la tutela della salute pubblica.
