«Se davvero si vogliono evitare le segrete stanze lontano dai cittadini, il sindaco venga in Consiglio comunale». Si chiude con questo appello il comunicato diffuso da Casa Riformista Eboli e firmato dal consigliere comunale Cosimo Naponiello e dal presidente cittadino Carmine Busillo, che intervengono dopo la conferenza stampa del sindaco Mario Conte sulla crisi politica dell’amministrazione.
Nel documento, Casa Riformista afferma di condividere il principio espresso dal primo cittadino, secondo cui il futuro di Eboli non può essere deciso «in stanze lontane dai cittadini». Proprio partendo da questa dichiarazione, il movimento chiede però al sindaco di trasferire il confronto politico nella sede istituzionale del Consiglio comunale.
Le ragioni della paralisi amministrativa
Secondo i firmatari, la crisi amministrativa è il risultato di mesi di tensioni interne alla maggioranza, tra revoche, dimissioni, accuse reciproche, maggioranze variabili e sedute consiliari rinviate o prive del numero legale, una situazione che avrebbe determinato una paralisi politica ormai evidente.
Casa Riformista sostiene inoltre che il sindaco abbia finora evitato un confronto diretto in aula, nonostante le richieste avanzate attraverso specifiche mozioni, preferendo conferenze stampa, comunicati e dichiarazioni pubbliche.
La richiesta di un confronto pubblico e trasparente
Nel comunicato si ribadisce che il Consiglio comunale rappresenta il luogo naturale nel quale affrontare e chiarire la crisi politica, perché è l’assemblea eletta dai cittadini, sede del contraddittorio, degli atti pubblici e del confronto trasparente. Da qui la richiesta di convocare immediatamente una seduta dedicata al dibattito sulla crisi amministrativa, affinché il sindaco possa spiegare pubblicamente le ragioni della situazione politica e le prospettive future dell’amministrazione.
I firmatari richiamano anche quanto accaduto il 30 giugno, quando, ricordano, in occasione di un Consiglio comunale urgente «i primi due assenti furono proprio il sindaco e il presidente del Consiglio comunale», una circostanza che, secondo Casa Riformista, rende poco comprensibili gli attuali richiami alla centralità dell’assemblea cittadina.
Il comunicato si conclude con un nuovo invito al primo cittadino ad abbandonare il confronto mediatico per affrontare la discussione nelle istituzioni: «Se il sindaco vuole davvero sottrarre il destino di Eboli alle segrete stanze, venga in Consiglio comunale e ne discuta davanti alla città. Lì si misura il coraggio politico di chi governa».
