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Piana del Sele

Eboli, consiglio comunale al bivio, Conte cerca i 13 voti per evitare il commissariamento: “Ora serve responsabilità”

Il sindaco Mario Conte lancia l'appello per il voto sul consuntivo entro il 13 luglio: l'analisi della crisi, le accuse di interferenze e i progetti a rischio.

Di: Antonio Elia
Pubblicato il: 04/07/2026
Aggiornato il: 04/07/2026
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Nella conferenza stampa convocata per questa mattina, il sindaco di Eboli Mario Conte ha tracciato la linea per il futuro immediato della sua amministrazione, annunciando la ferma intenzione di proseguire il mandato fino alla scadenza naturale. La strada, tuttavia, passa per una scadenza cruciale: entro il 13 luglio l’esecutivo dovrà trovare i 13 voti necessari in consiglio comunale per approvare il bilancio consuntivo, scongiurando così il rischio del commissariamento. Nel fare il punto della situazione, il primo cittadino ha espresso gratitudine verso gli assessori dimissionari e ha difeso con forza i risultati raggiunti, ponendo l’accento sui numerosi cantieri aperti e sui finanziamenti strategici programmati per il territorio.

Le accuse di interferenze esterne e il nodo della responsabilità

Il discorso del sindaco non ha risparmiato critiche severe verso dinamiche politiche considerate dannose per la stabilità cittadina. Conte ha puntato il dito contro presunte manovre esterne, menzionando esplicitamente il vicepresidente della Provincia di Salerno, Giovanni Guzzo, accusato di aver agito contro l’attuale amministrazione insieme ad altre forze politiche.

“Questo atteggiamento – ha dichiarato Conte in apertura di conferenza – mi è molto dispiaciuto e non l’ho compreso. Spero che le interferenze esterne possano essere messe da parte: c’è qualcuno che rema contro l’amministrazione, che magari ha degli obiettivi precisi, mira a candidarsi o a far candidare qualche testa di legno al suo posto. Ma questo è il momento della responsabilità”.

La gestione della maggioranza e il rifiuto del Partito democratico

Respinte con fermezza anche le insinuazioni relative a una gestione condizionata da pressioni o ricatti dei gruppi politici. Il sindaco ha rivendicato una condotta basata sulla ricerca dell’equilibrio tra i pesi della coalizione, attribuendo le tensioni ai classici attriti tra la giunta e l’aula.

“Non ci sono stati ricatti, io non cedo ai ricatti. Abbiamo sempre fatto un ragionamento di equilibrio, forze e pesi nella maggioranza. Purtroppo, come sempre, c’è stato un conflitto tra assessori e consiglieri, e io ho sempre difeso l’operato della mia amministrazione senza nessuna benevolenza. Se ci sono stati errori di valutazione, sono stati errori politici“.

Un passaggio chiave ha riguardato i rapporti con il Partito Democratico locale, siglati dall’adesione ufficiale dello stesso Conte, a cui però non è seguito un accordo operativo sul piano cittadino.

“Come sapete, ho aderito al Partito Democratico – ha dichiarato Conte – e ho immediatamente iniziato un ragionamento con il circolo locale. Cosa che non si è concretizzata in altro modo e non per nostro volere. Dopo le elezioni regionali io ho azzerato la giunta e ho offerto alla segretaria cittadina di aprire un confronto, mettendo a disposizione anche l’organigramma della giunta. Mi è stato riservato un cortesissimo rifiuto“.

Le scadenze cruciali e i rischi del commissariamento

Con il termine del 13 luglio ormai alle porte, le trattative per comporre un governo di responsabilità e garantire i numeri in consiglio sono già entrate nel vivo. Conte ha confermato che i dialoghi sono aperti, pur non essendosi ancora tradotti in un accordo definitivo. L’obiettivo primario resta la salvaguardia di una serie di progetti strategici che un’amministrazione straordinaria non potrebbe gestire con la stessa efficacia.

“Ho già avviato un discorso con alcune forze politiche presenti – ha spiegato Conte – Non c’è ancora nulla di concreto, mi auguro che prima del 13 luglio, ultima chiamata per approvare il consuntivo e formare il nuovo governo dell’esecutivo e completare il lavoro. Non si è ancora concretizzato nulla, ci sono punti fondamentali che si devono portare a compimento per non pregiudicare il lavoro fatto e da fare. Il consuntivo in primis, per evitare lo scioglimento del consiglio, ma non solo. Parlo di un lavoro enorme, che sicuramente il commissario o un funzionario non potranno fare al posto nostro e per noi. Ci sono le Universiadi, il Puc, il Paf, il progetto Prius per la rigenerazione urbana, l’Alta Velocità, per i quali ci spettano ristori per almeno 27,5 milioni e mezzo, lo svincolo autostradale, decine di cantieri e di progetti. Arrivare al commissariamento in questa fase – conclude – sarebbe disastroso”.

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