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Tribunale di Vallo della Lucania riconosciuto sede disagiata, ecco cosa cambia

Polemiche Pd – Aloia sui meriti

VALLO DELLA LUCANIA. Due dei dodici posti di giudice del Tribunale di Vallo della Lucania (la percentuale non è aumentabile) saranno coperti con la procedura prevista per le sedi disagiate, con incentivi economici e di carriera. La prevedibile assegnazione di magistrati esperti, che rimarranno in sede quattro anni, costituirà un sicuro beneficio per il Tribunale cilentano anche se i profili di criticità permangono.
Il Ministero della Giustizia e il CSM hanno dimostrato concreta attenzione, nella vicenda, alla richiesta del Presidente del Tribunale Gaetano De Luca avanzata già in occasione della visita del Ministro Orlando a Vallo nel novembre del 2015.
Un passo avanti, importante, tuttavia occorre pensare ad interventi decisivi strutturali sulla estensione del circondario e sull’organico perché la situazione nel medio lungo termine possa migliorare sensibilmente.

Soddisfazione per il riconoscimento del Tribunale di Vallo della Lucania quale sede disagiata, annunciato ieri dal parlamentare Dem Simone Valiante, è stata espressa dai consiglieri comunali del Pd Nicola Botti e Francesca Serra. “Esprimiamo soddisfazione e riconoscenza ai parlamentari del Partito Democratico, in particolare a Simone Valiante”. “Si raccolgono i frutti di intuizioni politiche che partono da lontano e che mettono in risalto la grande importanza di avere rappresentanti istituzionali validi che lavorano per il territorio e per le nostre comunità”, evidenziano i due consiglieri.
“Già durante la campagna elettorale – aggiungono – la lista La Forza del Futuro, proprio con i deputati Pd Simone Valiante e Gennaro Migliore aveva affrontato la questione del Tribunale in maniera decisa e prioritaria”.
“Ora è fondamentale che alla questione tribunale, istituzioni politiche, addetti ai lavori, rappresentanze dell’avvocatura e della magistratura , forze dell’ordine e amministrazioni comunali lavorino insieme facendo rete per trasformare quella che sembrava essere una tragedia consolidata in una grandiosa opportunità di sviluppo”.

Di diverso parere il sindaco Antonio Aloia, secondo cui i meriti vanno ascritti al Presidente del Tribunale Gaetano De Luca “il cui incessante impegno abbiamo sin dall’inizio appoggiato”, si legge in una nota.

“E’ il risultato di un lavoro sinergico, svolto nella quotidianità, con discrezione e silenzio, dalle più alte Istituzioni della nostra città – prosegue il primo cittadino – E’ il risultato dei numerosi incontri avuti con il Ministro di Grazia e Giustizia – On.Andrea Orlando, con il Sottosegretario On. Gennaro Migliore, con il Vice Presidente del C.S.M. On. Giovanni Legnini; in tali occasioni a più riprese, e a più voci, abbiamo ribadito l’utilità e la necessità di salvaguardare l’esistenza di questo nostro presidio di Giustizia, abbiamo chiesto che il Nostro Tribunale fosse messo nelle condizioni di poter espletare il proprio compito, per tale ragione abbiamo chiesto un aumento del numero di magistrati ed il riconoscimento del nostro Tribunale quale sede disagiata”.

In conclusione Aloia precisa che la notizia del riconoscimento del Tribunale quale sede disagiata era già arrivato un mese fa e non esita a lanciare accuse al deputato Pd Simone Valiante: “Non è il momento di appuntarsi al petto medaglie, come sta facendo qualche esponente politico nostrano”, avvezzo in verità a questi metodi da sempre, che si vuole attribuire velati meriti che non gli appartengono”.

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