Logo InfoCilento
  • Live TV Canale 79
  • Pubblicità
Newsletter
  • Attualità
    AttualitàMostra di più
    Stadio Arechi Salerno
    Impianti sportivi a Salerno: l’Europa frena sul restyling
    19 Febbraio 2026
    Nas Carnevale
    Controlli dei Nas per carnevale: sequestrati diversi chili di dolci senza tracciabilità
    19 Febbraio 2026
    Daniele Pugliese Sanremo
    Da Sala Consilina a Sanremo senza autostrade: al via il viaggio di Daniele Pugliese e Valentina Russo
    19 Febbraio 2026
    Parcheggio
    Capaccio Paestum si prepara all’estate: nuove aree parcheggio tra litorale e aree archeologiche
    19 Febbraio 2026
    Viabilità nel Cilento, messa in sicurezza la Sp168 a Serramezzana
    18 Febbraio 2026
  • Cronaca
    CronacaMostra di più
    GdF: operazione JCO Demeter 2025, oltre mille tonnellate di rifiuti irregolari scoperte in Italia
    18 Febbraio 2026
    Furto Salerno
    Salerno, escalation di furti notturni: colpite una storica attività di giocattoli e una gioielleria del centro
    18 Febbraio 2026
    Torre Orsaia rom
    Torre Orsaia, controlli dei Carabinieri: chiesta l’espulsione per due donne con precedenti
    18 Febbraio 2026
    Carabinieri
    Ladri in azione a Campagna, ma i colpi falliscono
    18 Febbraio 2026
    Eboli: tenta la truffa del finto nipote, arrestato
    18 Febbraio 2026
  • Politica
    PoliticaMostra di più
    Eboli: Franco Cardiello aderisce a Futuro Nazionale
    18 Febbraio 2026
    Eboli, aula consiliare
    Eboli: consiglieri di opposizione occupano simbolicamente l’aula consiliare
    18 Febbraio 2026
    Alfonso Accattullo
    Battipaglia: i balneatori incontrano il neo assessore Alfonso Accettullo
    18 Febbraio 2026
    Edmondo Cirielli
    Edmondo Cirielli lascia il Consiglio regionale della Campania: le ragioni delle dimissioni
    18 Febbraio 2026
    Prefettura
    Campagna e Valva, sciolti i Consigli comunali: nominati i Commissari prefettizi
    18 Febbraio 2026
  • Curiosità
    CuriositàMostra di più
    Quaresima
    La bambola di pezza che scandisce il tempo: l’antica tradizione della Quaresima nel Cilento
    18 Febbraio 2026
    Palinuro Express
    C’era una volta il Palinuro Express: un’icona del trasporto ferroviario verso il sud Italia
    15 Febbraio 2026
    Cilento terra di centenari: festa a Vallo e Castellabate per due nuove “nonne” da record
    10 Febbraio 2026
    Paolo De Matteis
    Nasceva oggi Paolo De Matteis, il genio cilentano che conquistò le corti d’Europa
    9 Febbraio 2026
    Rosina-Benvenga
    Sala Consilina festeggia il secolo di vita di Rosina Benvenga
    9 Febbraio 2026
  • Sport
    SportMostra di più
    Promozione: accolto il ricorso del Victoria Marra contro la Poseidon
    18 Febbraio 2026
    Promozione, il Centro Storico passa al Guariglia. Pomeriggio amaro per l’Agropoli
    18 Febbraio 2026
    Eboli: al via la XCO Borbonica Cup 2026, prestigioso circuito giovanile di mountain bike del Sud Italia
    18 Febbraio 2026
    Sport, seconda categoria: alla scoperta del Sicignano. Parla il presidente, Luca Giglio
    17 Febbraio 2026
    Promozione: domani turno infrasettimanale per l’Agropoli
    17 Febbraio 2026
  • Eventi
    EventiMostra di più
    Scuola Landolfi Agropoli
    “Giochi e giocattoli, di ieri e di oggi”: l’Arte come ponte tra generazioni al Polo Culturale di Agropoli
    18 Febbraio 2026
    I Ditelo Voi
    Salerno: al via Versus, il primo scontro di linguaggi teatrali. “I Ditelo Voi” aprono la nuova sezione con “Dirotta sul nulla”
    18 Febbraio 2026
    Carnevale di Agropoli 2026: le nuove date per la sfilata dei carri e La Corrida
    17 Febbraio 2026
    Carnevale di Agropoli
    Carnevale di Agropoli: vota il carro più bello!
    17 Febbraio 2026
    Corsalonga Sangiovannese
    San Giovanni a Piro: annunciata la data della 43^ Corsalonga
    16 Febbraio 2026
  • Video
  • Turismo
  • Contattaci
Logo InfoCilento
CANALE 79
Live
Cerca un articolo
  • Attualità
  • Cronaca
  • Politica
  • Curiosità
  • Sport
  • Eventi
  • Video
  • Turismo
  • Contattaci
Seguici

L’ambra di Roscigno, pietra del Sole lacrime degli dei

Alcune di prospetto altre rivolte a destra altre a sinistra, le ambre “tipo Roscigno” presentano una peculiarità lavorativa tale da costituire un unicum non solo nel comprensorio cilentano.

Redazione Infocilento
20/09/2015 9:02 PM
Condividi

Alcune di prospetto altre rivolte a destra altre a sinistra, le ambre “tipo Roscigno” presentano una peculiarità lavorativa tale da costituire un unicum non solo nel comprensorio cilentano.


Chissà quante donne hanno gioito nel portarla, quanti mercanti si sono arricchiti nel commerciarla. Parliamo dell’ambra, mitica pietra figlia della “sofferenza” di dee piangenti, divenne vendicativa verso piccoli insetti imprigionandoli al suo passaggio trasformandosi, così, in un dorato sarcofago, custodendo per l’eternità le sue umili vittime. Eschilo (fr. 51) ci narra l’origine dell’ambra, resina fossile essudata da un pino estinto dell’era terziaria ( Pinus succini fera), nel celebre mito di Fetonte prediletto figlio del dio del Sole, mentre Plinio il Vecchio definiva l’ambra Succinum, un termine usato dai Germani di Tacito invece corrispondente al latino Glaesum. Per i Greci dell’epoca arcaica e classica, infine, era l’Electron o Electros (nome conferito per la capacità di elettrizzarsi negativamente per strofinio). L’uso dell’ambra quale amuleto o gemma da indossare è antichissimo. Esiste, infatti, in letteratura una ricca documentazione mitologica legata oltre che alla sua formazione anche ai suoi valori terapeutici e apotropaici, indice di un chiaro legame con il mondo ultraterreno indicandola quale pietra sacra agli dei. I manufatti d’ambra costituiscono un importante fossile guida per ricostruire le vie commerciali che, tramite i grandi bacini fluviali del Nord Europa, consentivano l’esportazione non solo della preziosa resina fossile ma anche di altri prodotti di pregio. La ricostruzione della via dell’ambra è stata possibile grazie alle fonti letterarie ed al rinvenimento di importanti ripostigli lungo le principali direttrici del traffico tra il Baltico, il medio corso del Danubio, la Grecia e l’Italia adriatica. Durante il V secolo a.C. il maggior centro di smistamento delle ambre è Spina alla foce del Po, da dove poi l’ambra grezza raggiungeva Etruria ed Appennino. Mentre nei paesi del Nord Europa l’ambra veniva usata fin dal Mesolitico e dal Neolitico, in Italia fa il suo ingresso nell’età del Bronzo, ma sarà a partire dalla fine del IX sec. a.C. che diventerà presenza costante nei corredi funerari delle aristocrazie indigene, la cui abbondanza in forma anche figurata diventa elemento qualificante delle sepolture femminili di alto rango. Verso la fine del VII sec.a.C. inizia una produzione di ambra intagliata definita “italica” che trova importanti riscontri in necropoli quali Sala Consilina, Padula ma soprattutto Roscigno. In particolare le ambre presentano una peculiarità lavorativa tale da consentire una ipotesi di lavorazione interna gravitante attorno al Vallo di Diano. Esemplari di questo tipo nei corredi pestani degli inizi del IV sec. a. C., quando oramai la città greca è interessata dall’occupazione lucana, è la riprova di una circolazione dall’interno verso la costa. I manufatti d’ambra cioè sottolineano che le popolazioni indigene pur recependo e rielaborando costumi ellenici mantengono stretti legami con le loro tradizioni. Le ambre recuperate a Roscigno sono una chiara testimonianza di quanto detto sin’ora, esse raffigurano nella maggior parte testine femminili e costituiscono nell’ambito delle ambre intagliate un unicum tanto da esser definite ambre “tipo Roscigno”. Alcune di prospetto altre rivolte a destra altre a sinistra, queste testine sono tutte caratterizzate da grandi occhi amigdaloidi sottolineati da profonde linee incise. La testa, inoltre, è sormontata in alcuni casi da un copricapo conico appuntito con incisioni orizzontali. E’ interessante sottolineare come in alcuni casi l’artigiano si sia adeguato alla forma naturale del pezzo d’ambra. Significativo, inoltre, è il rinvenimento di ambre “tipo Roscigno” nel Santuario della Mefite nella Valle d’Ansanto forse uno dei ritrovamenti più antichi che ben documentano la produzione intra regionale. In conclusione l’areale di distribuzione delle ambre “tipo Roscigno” si sviluppa tra la Campania e la Lucania Occidentale con un arco cronologico compreso tra i primi decenni del V sec. e la prima metà del IV sec. a.C.

Condividi questo articolo
Facebook Whatsapp Whatsapp Threads Copia Link
  • Redazione
  • Contattaci
  • Pubblicità
  • Collabora
  • Come vederci
  • Scarica l’app
  • Newsletter
  • Privacy
  • Gestione reclami
  • Codice di condotta
  • Facebook
  • X
  • Youtube
  • Google news
  • Instagram
  • Linkedin

© Copyright 2025 InfoCilento, registrazione Tribunale di Vallo della Lucania nr. 1/09 del 12 Gennaio 2009. Iscrizione al Roc: 41551. Editore: Domenico Cerruti – Proprietà: Red Digital Communication S.r.l. – P.iva 06134250650. Direttore responsabile: Ernesto Rocco | Tutti i contenuti di questo sito sono di proprietà della casa editrice, testi, immagini, video o commenti, non possono essere utilizzati senza espressa autorizzazione. Per le notizie o fotografie riportate da altre testate giornalistiche, agenzie o siti internet sarà sempre citata la fonte d’origine. Dove non sia stato possibile rintracciare gli autori o aventi diritto dei contenuti riportati, i webmaster si riservano, opportunamente avvertiti, di dare loro credito o di procedere alla rimozione. La redazione non è responsabile dei commenti presenti sul sito o sui canali social. Non potendo esercitare un controllo continuo resta disponibile ad eliminarli su segnalazione qualora gli stessi risultino offensivi e/o oltraggiosi. Relativamente al contenuto delle notizie, per eventuali contenuti non corretti o non veritieri, è possibile richiedere l’immediata rettifica a norma di legge.