Logo InfoCilento
  • Live TV Canale 79
  • Pubblicità
Newsletter
  • Attualità
    AttualitàMostra di più
    Atena Lucana
    Atena Lucana punta sulle energie rinnovabili: avviata la procedura per 10 impianti fotovoltaici su edifici pubblici
    5 Febbraio 2026
    Metal detector
    Sicurezza nelle scuole salernitane: ipotesi metal detector. Siete favorevoli? Rispondi al sondaggio
    5 Febbraio 2026
    Sport: l’Us Agropoli celebra bomber Tedesco e invita i tifosi allo stadio
    4 Febbraio 2026
    Aquara, tutto pronto per il Carnevale tradizionale: Patrimonio Immateriale della Regione Campania
    4 Febbraio 2026
    Ospedale Immacolata di Sapri, bar chiuso da 5 anni: Cittadinanzattiva sollecita la riapertura
    4 Febbraio 2026
  • Cronaca
    CronacaMostra di più
    Incidente Agropoli
    Incidente mortale ad Agropoli, auto precipita nel vuoto
    5 Febbraio 2026
    Polizia stadio Arechi
    Salerno, petardi allo stadio “Arechi”: denunciato ultras granata
    5 Febbraio 2026
    Droga
    Detenevano droga ai fini di spaccio: due arresti tra Pontecagnano e Salerno
    5 Febbraio 2026
    Ascea, località Grisi
    Ladri in azione ad Ascea Marina: colpo in una villetta
    5 Febbraio 2026
    Incidente Eboli
    Incidente stradale a Eboli: investita una ragazza
    5 Febbraio 2026
  • Politica
    PoliticaMostra di più
    Annalisa Spera
    Battipaglia, Spera attacca la maggioranza: «Immobilismo totale, zero visione e trasformismi senza scrupoli»
    5 Febbraio 2026
    Roberto Fico
    Consiglio regionale della Campania, definiti i nuovi assetti delle commissioni
    4 Febbraio 2026
    Francese Battipaglia
    Battipaglia, nuova giunta: conferme e nuovi ingressi nell’esecutivo guidato da Cecilia Francese
    4 Febbraio 2026
    Agropoli Municipio
    Rottamazione quinquies ad Agropoli: la proposta di adesione approda in commissione
    4 Febbraio 2026
    Capaccio, polemiche sulle nuove regole per la vendita di alcolici: a InfoCilento parla il sindaco, Paolino
    4 Febbraio 2026
  • Curiosità
    CuriositàMostra di più
    Umberto Luciano Altomare
    Teggiano: 40 anni fa moriva monsignor Umberto Altomare
    3 Febbraio 2026
    Porto Camerota
    Il New York Times celebra Marina di Camerota: la storia del legame con il Venezuela conquista l’America
    3 Febbraio 2026
    Carnevale
    Febbraio, il mese della purificazione tra riti antichi e colori del carnevale
    2 Febbraio 2026
    San Biagio
    San Biagio: storia, miracoli e la tradizione del 3 febbraio
    2 Febbraio 2026
    Candele Candelora
    La Candelora tra riti antichi e previsioni meteo: la luce che annuncia la primavera
    1 Febbraio 2026
  • Sport
    SportMostra di più
    Vela
    Agropoli, Comune Europeo dello Sport 2027: la vela giovanile al centro del percorso
    5 Febbraio 2026
    Calcio: Alberto Barlotti firma per l’Avellino. Si rinnova l’asse Capaccio – Irpinia
    4 Febbraio 2026
    Giuseppe Capasso, Atletica Agropoli
    Atletica Agropoli, weekend di successi: Capasso e Hernandez Tartabull centrano i minimi per gli Italiani
    4 Febbraio 2026
    Sport, prima categoria: alla scoperta del Quadrivio di Campagna. A InfoCilento parla Jacopo Elia, direttore della squadra
    3 Febbraio 2026
    Faggiano Salernitana
    Salernitana: chiuso il mercato, il DS Faggiano: “Rosa rinforzata”
    3 Febbraio 2026
  • Eventi
    EventiMostra di più
    Venezuela
    Democrazia e migrazioni: a Camerota il dialogo internazionale con l’ex deputata venezuelana Magallanes
    3 Febbraio 2026
    Ricette chef
    Festival Agrichef 2025-2026: la cucina contadina campana protagonista. A Capaccio la finale
    3 Febbraio 2026
    Liceo Classico e Musicale Agropoli
    Referendum sulla giustizia: un dibattito con gli studenti del liceo “Gatto” di Agropoli
    2 Febbraio 2026
    Borgo Innamorati Agropoli
    Ad Agropoli per San Valentino torna il Borgo d’Oro degli Innamorati
    2 Febbraio 2026
    Vallo della Lucania centro
    Giornata nazionale per la vita: al via le iniziative solidali “Prima i bambini” a Vallo della Lucania
    31 Gennaio 2026
  • Video
  • Turismo
  • Contattaci
Logo InfoCilento
CANALE 79
Live
Cerca un articolo
  • Attualità
  • Cronaca
  • Politica
  • Curiosità
  • Sport
  • Eventi
  • Video
  • Turismo
  • Contattaci
Seguici

L’ambra di Roscigno, pietra del Sole lacrime degli dei

Alcune di prospetto altre rivolte a destra altre a sinistra, le ambre “tipo Roscigno” presentano una peculiarità lavorativa tale da costituire un unicum non solo nel comprensorio cilentano.

Redazione Infocilento
20/09/2015 9:02 PM
Condividi

Alcune di prospetto altre rivolte a destra altre a sinistra, le ambre “tipo Roscigno” presentano una peculiarità lavorativa tale da costituire un unicum non solo nel comprensorio cilentano.


Chissà quante donne hanno gioito nel portarla, quanti mercanti si sono arricchiti nel commerciarla. Parliamo dell’ambra, mitica pietra figlia della “sofferenza” di dee piangenti, divenne vendicativa verso piccoli insetti imprigionandoli al suo passaggio trasformandosi, così, in un dorato sarcofago, custodendo per l’eternità le sue umili vittime. Eschilo (fr. 51) ci narra l’origine dell’ambra, resina fossile essudata da un pino estinto dell’era terziaria ( Pinus succini fera), nel celebre mito di Fetonte prediletto figlio del dio del Sole, mentre Plinio il Vecchio definiva l’ambra Succinum, un termine usato dai Germani di Tacito invece corrispondente al latino Glaesum. Per i Greci dell’epoca arcaica e classica, infine, era l’Electron o Electros (nome conferito per la capacità di elettrizzarsi negativamente per strofinio). L’uso dell’ambra quale amuleto o gemma da indossare è antichissimo. Esiste, infatti, in letteratura una ricca documentazione mitologica legata oltre che alla sua formazione anche ai suoi valori terapeutici e apotropaici, indice di un chiaro legame con il mondo ultraterreno indicandola quale pietra sacra agli dei. I manufatti d’ambra costituiscono un importante fossile guida per ricostruire le vie commerciali che, tramite i grandi bacini fluviali del Nord Europa, consentivano l’esportazione non solo della preziosa resina fossile ma anche di altri prodotti di pregio. La ricostruzione della via dell’ambra è stata possibile grazie alle fonti letterarie ed al rinvenimento di importanti ripostigli lungo le principali direttrici del traffico tra il Baltico, il medio corso del Danubio, la Grecia e l’Italia adriatica. Durante il V secolo a.C. il maggior centro di smistamento delle ambre è Spina alla foce del Po, da dove poi l’ambra grezza raggiungeva Etruria ed Appennino. Mentre nei paesi del Nord Europa l’ambra veniva usata fin dal Mesolitico e dal Neolitico, in Italia fa il suo ingresso nell’età del Bronzo, ma sarà a partire dalla fine del IX sec. a.C. che diventerà presenza costante nei corredi funerari delle aristocrazie indigene, la cui abbondanza in forma anche figurata diventa elemento qualificante delle sepolture femminili di alto rango. Verso la fine del VII sec.a.C. inizia una produzione di ambra intagliata definita “italica” che trova importanti riscontri in necropoli quali Sala Consilina, Padula ma soprattutto Roscigno. In particolare le ambre presentano una peculiarità lavorativa tale da consentire una ipotesi di lavorazione interna gravitante attorno al Vallo di Diano. Esemplari di questo tipo nei corredi pestani degli inizi del IV sec. a. C., quando oramai la città greca è interessata dall’occupazione lucana, è la riprova di una circolazione dall’interno verso la costa. I manufatti d’ambra cioè sottolineano che le popolazioni indigene pur recependo e rielaborando costumi ellenici mantengono stretti legami con le loro tradizioni. Le ambre recuperate a Roscigno sono una chiara testimonianza di quanto detto sin’ora, esse raffigurano nella maggior parte testine femminili e costituiscono nell’ambito delle ambre intagliate un unicum tanto da esser definite ambre “tipo Roscigno”. Alcune di prospetto altre rivolte a destra altre a sinistra, queste testine sono tutte caratterizzate da grandi occhi amigdaloidi sottolineati da profonde linee incise. La testa, inoltre, è sormontata in alcuni casi da un copricapo conico appuntito con incisioni orizzontali. E’ interessante sottolineare come in alcuni casi l’artigiano si sia adeguato alla forma naturale del pezzo d’ambra. Significativo, inoltre, è il rinvenimento di ambre “tipo Roscigno” nel Santuario della Mefite nella Valle d’Ansanto forse uno dei ritrovamenti più antichi che ben documentano la produzione intra regionale. In conclusione l’areale di distribuzione delle ambre “tipo Roscigno” si sviluppa tra la Campania e la Lucania Occidentale con un arco cronologico compreso tra i primi decenni del V sec. e la prima metà del IV sec. a.C.

Condividi questo articolo
Facebook Whatsapp Whatsapp Threads Copia Link
  • Redazione
  • Contattaci
  • Pubblicità
  • Collabora
  • Come vederci
  • Scarica l’app
  • Newsletter
  • Privacy
  • Gestione reclami
  • Codice di condotta
  • Facebook
  • X
  • Youtube
  • Google news
  • Instagram
  • Linkedin

© Copyright 2025 InfoCilento, registrazione Tribunale di Vallo della Lucania nr. 1/09 del 12 Gennaio 2009. Iscrizione al Roc: 41551. Editore: Domenico Cerruti – Proprietà: Red Digital Communication S.r.l. – P.iva 06134250650. Direttore responsabile: Ernesto Rocco | Tutti i contenuti di questo sito sono di proprietà della casa editrice, testi, immagini, video o commenti, non possono essere utilizzati senza espressa autorizzazione. Per le notizie o fotografie riportate da altre testate giornalistiche, agenzie o siti internet sarà sempre citata la fonte d’origine. Dove non sia stato possibile rintracciare gli autori o aventi diritto dei contenuti riportati, i webmaster si riservano, opportunamente avvertiti, di dare loro credito o di procedere alla rimozione. La redazione non è responsabile dei commenti presenti sul sito o sui canali social. Non potendo esercitare un controllo continuo resta disponibile ad eliminarli su segnalazione qualora gli stessi risultino offensivi e/o oltraggiosi. Relativamente al contenuto delle notizie, per eventuali contenuti non corretti o non veritieri, è possibile richiedere l’immediata rettifica a norma di legge.