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Ispani Turismo. Scopri il comune di Ispani

Ispani, l’antico casale di Policastro e Capitello, rinomata frazione costiera.

La Storia di Ispani.

Ispani sorge su una collina in vista del suggestivo Golfo di Policastro. La sua origine, pur non escludendo probabili tracce di antichità, è da ricondurre al periodo tardo-medioevale: nacque infatti come casale della vicina Policastro.
Policastro del Golfo era il nome del comune, denominato Capitello con Decreto regio del 10 marzo 1938 e poi, con Decreto legge del 24 gennaio 1946, diviso in Santa Marina e Ispani; quest’ultimo include oggi le frazioni di Capitello e San Cristoforo.
Il toponimo (attestato anche nelle forme Spani, Lispani e Hispani) è probabilmente di origine antroponimica, nel senso che si rifà al cognome Spano, derivato dal greco e allusivo a persona dalla barba rada. In documenti sei-settecenteschi e su alcune carte geografiche regionali lo troviamo segnalato anche col nome di Forli.
Il nome compare per la prima volta in un documento del periodo vicereale che riguarda un’annotazione della Camera regia di Napoli sul saccheggio effettuato da Dragut Pascià.
Forte di una flotta di centoventitré galee, il corsaro barbaresco, dopo aver saccheggiato la vicina Policastro, incendiò e distrasse il villaggio di Ispani che il 26 novembre 1557 contava cento abitanti; ne sopravvissero soltanto una ventina.

La frazione costiera di Capitello

Cosa Visitare ad Ispani.

A Capitello sono ancora visibili i ruderi del cosiddetto Castellaro: un castello che rientrava nel circuito difensivo della Policastro normanna, databile al XII secolo.

La Chiesa madre, unica in paese, è sotto il titolo di San Nicola di Bari; di antica fondazione, è stata in gran parte rinnovata nel corso dei secoli. Gli ultimi interventi sono della seconda metà dell’Ottocento.
All’interno si conservano alcune pregevoli statue di scuola napoletana, tra cui il San Nicola, collocato sull’altare maggiore, e una Madonna Immacolata.
Degne di attenzione sono anche una Madonna col Bambino di fattura cinquecentesca in legno scolpito, un busto di San Cataldo e un Ecce Homo. La frazione costiera di Capitello è anche una rinomata località balneare.

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