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Casal Velino in festa per San Biagio, il protettore della gola: tra fede e tradizione

Ogni anno il paese rinnova la sua devozione a San Biagio, patrono e protettore della gola, trasformando la ricorrenza in un momento collettivo che unisce religione, memoria e appartenenza

Di: Chiara Esposito
Pubblicato il: 04/02/2026
Aggiornato il: 04/02/2026
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A Casal Velino il 3 febbraio non è una data come le altre. Ogni anno il paese rinnova la sua devozione a San Biagio, patrono e protettore della gola, trasformando la ricorrenza in un momento collettivo che unisce religione, memoria e appartenenza.

La festa

La giornata si apre con la tradizionale processione mattutina, durante la quale le cente attraversano le vie del borgo accompagnate dai fedeli. Un rito che, per la comunità, rappresenta molto più di una celebrazione liturgica: è il richiamo alle proprie radici, un’occasione per rinsaldare un legame identitario che si tramanda di generazione in generazione. Non è raro che chi vive lontano scelga proprio questa ricorrenza per tornare a casa, in segno di rispetto e devozione.

Tra fede e tradizioni

Accanto ai momenti religiosi, sopravvive anche la tradizione gastronomica. Come vuole l’usanza, sulle tavole non manca la torta con il naspro, dolce tipico della festa e simbolo di continuità culturale. La celebrazione prosegue nel pomeriggio con i vespri e culmina nella benedizione della gola, impartita con una piuma e l’olio santo.

Il rito dell’olio santo

Il rito affonda le sue origini nell’episodio che vede protagonista Biagio, vescovo di Sebaste, ricordato per aver salvato un bambino in fin di vita liberandolo da una lisca di pesce conficcata in gola. Da questo gesto miracoloso nasce la tradizione che ancora oggi caratterizza la festa casalvelinese. L’edizione di quest’anno è stata segnata anche dal restauro della statua del Santo.

Un intervento reso possibile, come sottolineato da Don Carmine, grazie alle offerte anonime di alcuni fedeli, ulteriore testimonianza del forte senso di comunità che accompagna la ricorrenza.

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