Una tradizione che supera il secolo, che intreccia brigantaggio e gastronomia e che continua a vivere con grande partecipazione a Campora. Nel piccolo borgo dell’entroterra cilentano, nella giornata di ieri ha preso il via la prima delle due giornate dedicate allo “Sparo al Prosciutto”, una gara di tiro al bersaglio che richiama appassionati e curiosi da tutto il territorio.
Una tradizione centenaria
L’origine risale a più di cent’anni fa, quando alcuni briganti, di ritorno da una scorreria, decisero di sfidarsi per decretare il tiratore più abile. In palio c’era un grasso prosciutto, parte del bottino. Il bersaglio veniva posizionato oltre il Ponte Scalone, un ponte alto circa 70 metri sotto il quale scorre il fiume Torno: vinceva chi riusciva a colpirlo. Quella sfida singolare è stata custodita nel tempo dall’intera comunità e oggi, in tempi più moderni, sopravvive grazie all’impegno della Pro Loco.
La prima giornata si svolge tradizionalmente subito dopo Pasqua, la seconda è in programma il 25 aprile, quando il paese ospiterà anche una suggestiva rappresentazione in costume con la messa in scena del “Corteo dei Briganti”. A seguire, pane e prosciutto per tutti: stand gastronomici e musica popolare animeranno la piazza, in un momento di convivialità che rinnova lo spirito della tradizione.