Si chiariscono i contorni dell’episodio che, nelle scorse settimane, ha coinvolto diversi alunni della scuola dell’infanzia e primaria di Sant’Arsenio, colpiti da disturbi gastrointestinali dopo aver consumato un pasto presso la mensa scolastica (leggi qui).
Secondo quanto emerso dagli accertamenti sanitari, all’origine dei malori ci sarebbe la presenza del batterio Clostridium perfringens, rilevato a seguito delle analisi di laboratorio effettuate dall’Istituto Zooprofilattico. Il microrganismo è noto per svilupparsi in condizioni di cottura non adeguata o conservazione impropria degli alimenti.
Criticità nella preparazione: arrosto cotto in anticipo
Nel dettaglio, le verifiche condotte dagli organi competenti hanno individuato criticità nella preparazione della carne di maiale servita durante il pranzo scolastico. L’arrosto, infatti, sarebbe stato cotto in maniera non sufficiente e con largo anticipo rispetto al consumo, condizioni che avrebbero favorito la proliferazione del batterio e la conseguente produzione di tossine.
Sintomi e soccorsi: bambini assistiti al “Luigi Curto”
A seguito del pasto, numerosi bambini hanno accusato dolori addominali e altri sintomi riconducibili a una tossinfezione alimentare. Alcuni di loro sono stati accompagnati al pronto soccorso dell’ospedale Luigi Curto, dove sono stati assistiti dai sanitari e, nei casi più significativi, presi in carico anche dal reparto di Pediatria.
Indagini in corso e rassicurazioni dal Comune
L’intera vicenda ha attivato immediatamente i controlli del Dipartimento di Prevenzione, del servizio veterinario e delle autorità locali, con verifiche sia sugli alimenti che sulle procedure adottate nella cucina della mensa. Gli esiti delle indagini sono stati trasmessi anche alla Procura competente, che valuterà eventuali responsabilità legate al rispetto delle normative igienico-sanitarie.
Il sindaco Donato Pica ha rassicurato la comunità sottolineando come il problema non sia legato alla qualità delle materie prime, ma a un errore nella fase di preparazione. Nel frattempo, sono state adottate tutte le misure necessarie per garantire la sicurezza del servizio mensa, che continuerà regolarmente sotto il controllo delle autorità sanitarie.
