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Troppe barche nell’area Marina Protetta di Santa Maria, la segnalazione

Troppe barche nell'area marina protetta di Santa Maria di Castellabate con disagi per i bagnanti: ecco la segnalazione

Di:
Elena Matarazzo
Di:Elena Matarazzo
Nata a Milano, si trasferisce giovanissima nel Cilento, la terra nella quale è poi rimasta a vivere e alla quale si sente particolarmente legata. Laureata in...
Pubblicato il: 27/06/2022
Aggiornato il: 27/06/2022
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Più controlli nel mare di Punta Licosa e in generale nello specchio acqueo ricadente nell’area Marina Protetta di Santa Maria di Castellabate e nelle zone limitrofe. A chiederlo i bagnanti che lamentano una presenza eccessiva di imbarcazioni a pochi metri dalla riva.

Barche nell’area Marina Protetta di Santa Maria: la segnalazione

«Siamo solo a giugno e c’è un’invasione di barche che ha un forte impatto di inquinamento ambientale ed acustico sulla zona», questo uno dei commenti. Di qui l’appello a maggiori controlli da parte degli enti (comune e Parco) ma anche delle autorità preposte.

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Il problema dell’eccessiva presenza di barche nell’area marina protetta viene segnalato da tempo e non riguarda soltanto l’area di Licosa, ma in generale gran parte dello specchio acqueo, a partire dal tratto di mare al confine tra Agropoli e Castellabate.

Le regole

L’area marina protetta è suddivisa in più zone: in quella A, tra Punta Tresino e Punta Pagliarola è vietata anche la balneazione. In altri tratti, invece, consente anche la balneazione e la navigazione (a velocità non superiore a 5 nodi) entro la distanza di 300 metri dalla costa. Non sempre, però, queste regole sono rispettate.

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