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Solennità del Corpus Domini: domenica 14 giugno 2020

“La meravigliosa poesia di Dio racchiusa in un pane”

La Solennità del Corpus Domini (Corpo del Signore) celebra il mistero dell’Eucaristia, istituita da Gesù nell’Ultima Cena; celebra il mistero della presenza reale di Gesù nell’Eucaristia. Lo storico francese Jules Michelet (1798 1874) definiva questa solennità come “la meravigliosa poesia di Dio racchiusa in un pane”.

Alle origini della festa

Nel 1263, nella chiesa di Santa Cristina a Bolsena, avviene un prodigioso miracolo eucaristico. Un sacerdote boemo, Pietro da Praga, in pellegrinaggio verso Roma, mentre spezza l’Ostia consacrata viene attraversato dal dubbio circa la presenza reale di Gesù nell’Eucaristia. In quell’istante dall’Ostia escono alcune gocce di sangue che macchiano il corporale (oggi custodito nel Duomo di Orvieto) altri panni e alcune pietre dell’altare. Preso da grande spavento il sacerdote non ha il coraggio di andare avanti e raccoglie di fretta l’Ostia, il calice, il corporale e gli altri oggetti macchiati di sangue e corre in sacrestia e ripone il tutto all’interno del Tabernacolo.

In seguito il sacerdote decide di raccontare l’accaduto al papa che in quei giorni si trovava nella vicina città di Orvieto. Il pontefice invia a Bolsena il vescovo di Orvieto, che viene accompagnato dai teologi San Bonaventura da Bagnoregio e San Tommaso d’Aquino. Un anno dopo nel 1264, Papa Urbano IV, con la bolla “Transiturus” istituisce la Festa del Corpus Domini per tutta la cristianità, per ricordare il prodigioso segno e per rinsaldare la fede nella presenza reale di Gesù nell’eucaristia. Il papa incarica poi San Tommaso di comporre “l’Officio della solennità e della Messa del Corpus et Sanguis Domini”. L’aquinate compone inoltre alcuni inni eucaristici, tra cui il noto “Pange lingua”.

I miracoli eucaristici

Nel mondo si sono registrati tantissimi miracoli eucaristici. Esistono numerosi libri ed anche diversi siti web che ricostruiscono la mappa geografica ed informano sulla storia e le caratteristiche di questi avvenimenti soprannaturali. Con questi prodigi Dio intende dare conferma ed irrobustire la fede nella reale presenza di Gesù nell’Eucaristia.

“Non i sensi ma la fede prova questa verità” recita un versetto dell’ inno eucaristico del “Pange lingua”. Nel momento in cui il sacerdote traccia il segno di croce sul pane e sul vino ed invoca lo Spirito Santo affinché trasformi quei doni nel Corpo e nel Sangue del Signore avviene il passaggio di sostanza. San Tommaso d’Aquino conia la parola “transustanziazione” per esprimere il senso del prodigio che avviene sull’altare. Gli occhi continuano a vedere il pane ed il vino, le specie, ma la loro sostanza si muta nel Corpo e Sangue di Gesù.

I miracoli eucaristici confermano questa Verità.

Il più antico e documentato miracolo eucaristico si verifica a Lanciano nel 750. Un monaco Basiliano, rifugiatosi con altri confratelli a Lanciano, durante la furiosa lotta iconoclasta dell’ imperatore Leone III, l’Isaurico, mentre celebra la messa, nella chiesa di San Legonziano, è assalito dal dubbio circa la presenza reale di Gesù nell’Eucaristia e quando pronuncia le parole della consacrazione sul pane e sul vino vede trasformarsi il pane in Carne ed il vino in Sangue. Dopo un breve attimo di stupore e di commozione, mostra ogni cosa ai presenti.

La città di Lanciano è importante anche per un altro fatto. Secondo la leggenda sarebbe stata la città di origine di Longino il soldato che secondo il Vangelo di Giovanni aveva colpito il costato di Cristo con un colpo di lancia ed era stato inondato dal sangue ed acqua sgorgati dal corpo di Gesù.

Una prima ricognizione scientifica sul miracolo eucaristico viene compiuta nel 1574 dall’arcivescovo Gaspare Rodriguez il quale constata con indicibile stupore che il peso totale dei cinque grumi di sangue equivale al peso di ciascuno di essi. L’ultima ricognizione, preceduta da numerose altre, quella più interessante, è eseguita nel 1970. Dagli studi effettuati in laboratorio emergono dei dati sorprendenti: la carne è il tessuto muscolare striato del miocardio umano; il sangue, anch’esso di natura umana, è del gruppo sanguigno AB, lo stesso dell’uomo della Sindone; le proteine contenute nel sangue sono identiche a quelle del sangue fresco (inspiegabile dopo oltre 12 secoli). La relazione di questi studi viene pubblicata su un’importante rivista scientifica e suscita grande interesse nel mondo accademico al punto che una Commissione di Scienziati, nominati dall’Organizzazione Mondiale della Sanità e dall’Organizzazione delle Nazioni Unite, viene inviata in Italia per verificare le conclusioni dello studio italiano con ulteriori indagini.

Vengono effettuati oltre 500 tipi di esami e le conclusioni sono le medesime di quelle raggiunte dai medici italiani. Nella relazione finale sugli studi effettuati la Commissione statunitense dichiara che la scienza, consapevole dei suoi limiti, si arresta davanti all’impossibilità di dare una spiegazione.

La festa del Corpus Domini

Le coperte bianche ai balconi; le strade bordate ai due lati con rami di felci; qua e la disegni a tema eucaristico realizzato con i fiori; voci, colori e profumi si mescolano durante i preparativi degli altarini che dovranno accogliere la presenza di Gesù Eucaristia per un breve momento di sosta e di preghiera.

Ci sono posti in cui, in occasione della festa del Corpus Domini, vengono realizzati con i fiori delle vere e proprie opere d’arte, le famose “infiorate”, abbastanza diffuse in tutta Italia, di cui la più famosa è l’infiorata di Genzano (Rm), tra l’altro gemellata in quest’iniziativa con la città di Vallo della Lucania.

“Oh che giorno beato,

il ciel ci ha dato.

Oh che giorno beato,

viva Gesù, viva Gesù”.

È uno dei tanti canti che vengono eseguiti durante la processione eucaristica.

I bambini, vestiti con l’abito bianco della Prima Comunione, con panieri ricolmi di fiori, seminano petali colorati al passaggio di Gesù Eucaristia che passa per le strade benedicendo e raccogliendo suppliche e preghiere.

“O meravigliosa altezza e degnazione

che da stupore! O umiltà sublime!

Il Signore dell’universo si nasconde

Sotto la piccola figura del pane,

per la nostra salvezza (San Francesco d’Assisi)

La festa del Corpus Domini è la festa dello stupore e della meraviglia di fronte alla sublime grandezza di Dio che viene all’uomo in un pezzo di Pane.

È la festa del rendimento di grazie perché la comunione a quel Pane è unione con Cristo e con i fratelli.

L’Eucaristia è l’espressione più alta dell’unità.

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Concepita Sica

Dottoranda in Teologia. Ha insegnato, per quasi vent'anni,Teologia Dogmatica presso l'Istituto Superiore di Scienze Religiose di Vallo della Lucania. Attualmente insegnante di Religione presso il Liceo Parmenide di Vallo della Lucania.

Un commento

  1. albertomazzeo@davide.it
    Mi fa piacere leggere tutta la cronologia storica di questa ricorrenza religiosa. La dr.ssa Sica, teologa e docente di una materia confessionale non curriculare nelle scuole pubbliche italiane, però, deve precisare che questa Solennità appartiene soltanto alla dottrina della Tradizione della Chiesa cattolica apostolica romana e che fa capo al Vaticano e di chi la segue e che, dal 1984, lo Stato sovrano italiano non ha più una Religione di Stato, pur se ancora vige un Nuovo Concordato con lo Stato della Città del Vaticano.

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