Sono ormai alcune settimane che nel cielo di Capaccio Paestum si avvistano numerosi storni, ovvero degli uccelli passeriformi di taglia medio piccola. La loro presenza, secondo il Comune, rappresenta però un danno sia nelle zone rurali che nelle aree urbane. Nel primo caso perché arrecano danni alle culture e nel secondo a causa degli escrementi.
Gli stormi starebbero danneggiando i campi di mais, fichi, nespole, ciliegi e girasole. Inoltre sottraggono da una coltivazione di olive lo 0,7% della produzione. Nella città il rischio è di natura sanitaria.
Qualcuno per allontanarli utilizza dissuasori ad ultrasuoni, ma gli stessi risultano efficaci solo per il 50%. Di qui l’appello alla Regione Campania di di porre in essere “un’azione maggiormente incisiva”.
Tra le ipotesi suggerite l’utilizzo repellenti sonori e visivi. Dispositivi acustici che riproducono i versi dei predatori, spaventapasseri, nastri repellenti, palloni terrifici. Starà
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