Sversamenti in mare del 13 agosto, il Comune di Capaccio Paestum si costituisce in giudizio. La giunta comunale, infatti, ha autorizzato il sindaco a farsi rappresentare e difendere nel procedimento giudiziale proposto dinanzi al Tar da parte di un imprenditore del posto il quale chiedeva l’annullamento dell’ordinanza che prevedeva “l’eliminazione degli inconvenienti igienico sanitari” che hanno portato agli sversamenti.
Nei giorni scorsi il Tar aveva accolto la richiesta di sospensione del provvedimento purché “nel sito dell’azienda agricola in questione, nel termine di 3 giorni dalla comunicazione e/o notificazione del presente decreto, da parte della competente ARPAC Campania non solo la concreta chiusura del presunto scarico abusivo, ma anche l’insussistenza di qualsiasi altra opera o scarico che possa costituire ipotesi concreta di fattore inquinante l’area fluviale esaminata dall’autorità comunale”.
I giudici amministrativi, inoltre, avevano fissato la Camera di Consiglio per il 19 novembre. Fin ora l’amministrazione comunale non si era costituita in giudizio determinando non poche polemiche. Ora la giunta ha dato mandato all’avvocatura comunale di difendere ragioni e interessi dell’Ente.
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