Una cornice di fiori, piantati e curati da Pasqualino, custode del cimitero di Sanza, bella da vedere, colorata e profumata, serve ad abbellire e soprattutto a onorare i defunti che riposano nelle loro tombe.
Qualcuno però, senza pudore e vergogna, puntualmente, spezza alcuni fiori e con molta probabilità li usa per metterli sulla lapide del proprio caro.
Gesti ignobili consumati in un luogo sacro che meriterebbe rispetto, ma ormai, anche qui, il rispetto chissà dov’è finito.
Eppure, comprare un mazzo di fiori costa pochi spiccioli ma, aimè, per alcuni è meglio “rubarli”.
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