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Attualità

Violenza a Vallo della Lucania e negli altri pronto soccorsi italiani: scatta la mobilitazione

Una manifestazione di protesta promossa da sindacati e associazione Nessuno Tocchi Ippocrate contro la violenza negli ospedali

Di: Ernesto Rocco
Pubblicato il: 28/09/2023
Aggiornato il: 28/09/2023
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Ospedale Vallo della Lucania

Oggi, dalle 8 alle 16, avviata una mobilitazione negli ospedali di tutta Italia. Il motivo di questa protesta è l’intollerabile escalation di episodi di violenza, sia fisica che verbale, che medici, infermieri e operatori dei Pronto soccorso subiscono ogni giorno in corsia. Ma questa mobilitazione va oltre la denuncia dei maltrattamenti, poiché è un grido lanciato anche contro le condizioni di lavoro insostenibili che affliggono questi professionisti sotto molteplici aspetti, organizzativi, contrattuali e sociali.

Vittime sacrificali di un sistema al collasso

I camici bianchi del 118 e gli operatori dei Pronto soccorso sono diventati vittime sacrificali di un sistema sanitario in crisi. Questi professionisti, con risorse limitate e un personale sempre più sottoposto a pressioni, vengono costantemente schierati in prima linea.

Devono affrontare turni massacranti, godono di poche tutele, ricevono stipendi inadeguati e lavorano in condizioni di sicurezza insufficienti. Questo stato di cose è diventato insopportabile, e oggi è il giorno in cui alzano la voce per cercare una soluzione. Così si esprimono i promotori.

Una protesta unica e necessaria

Questa protesta assume una forma unica e necessaria, poiché chi lavora al fianco dei malati non ha la possibilità di scioperare come gli altri settori. La mobilitazione è stata promossa e organizzata dalla Cgil medici e Funzione pubblica, ma ha ricevuto il sostegno e l’adesione di altre importanti organizzazioni, tra cui l’associazione “Nessuno Tocchi Ippocrate” guidata da Manuel Ruggiero, la Cisl medici, la Cimo, con il sostegno anche dell’Anaao, dell’Aaroi e degli altri sindacati della dirigenza. Inoltre, conta sull’appoggio convinto e determinante dell’Ordine dei Medici di Napoli e provincia, guidato da Bruno Zuccarelli.

La situazione nel Cilento

Soltanto nel Cilento nelle ultime settimane si sono registrati due episodi di violenza, entrambi presso l’ospedale “San Luca” di Vallo della Lucania.

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