Domenica 5 luglio, il personale della Guardia Costiera di Santa Maria di Castellabate, in collaborazione con le guardie del N.I.T.A. (Nucleo Italiano Tutela Ambientale) e il Nucleo Sommozzatori, ha effettuato un’articolata attività di controllo lungo il tratto di mare compreso tra Punta Licosa e Ogliastro Marina. L’operazione si è svolta all’interno dell’Area Marina Protetta di Santa Maria di Castellabate, che ricade nel territorio del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni.
Nel corso delle operazioni sono stati eseguiti numerosi controlli sulle unità da diporto ormeggiate alle boe, al fine di verificare il rispetto della normativa vigente a tutela dell’area protetta e della sicurezza della navigazione.
Ispezione dei fondali e documentazione fotografica subacquea
Parallelamente ai controlli in superficie, il Nucleo Sommozzatori del N.I.T.A. ha svolto un’accurata ricognizione dei fondali, rilevando alcune criticità che saranno oggetto di ulteriori approfondimenti. Alle attività ha preso parte anche un fotografo subacqueo del N.I.T.A., che ha realizzato una dettagliata documentazione fotografica e una prima mappatura di diverse aree sommerse di particolare interesse ambientale.
Le informazioni raccolte costituiranno la base per la pianificazione di future attività di monitoraggio e di controlli mirati, finalizzati alla salvaguardia dei fondali marini, della biodiversità e del patrimonio paesaggistico dell’Area Marina Protetta.
Un impegno comune per la tutela dell’ecosistema marino
L’azione congiunta tra la Guardia Costiera e il N.I.T.A. conferma il costante impegno nella tutela dell’ambiente marino, nella conservazione degli ecosistemi costieri e nella prevenzione di comportamenti che possano compromettere un patrimonio naturalistico di straordinario valore, bene prezioso per l’intera collettività.
