E’ stato trovato un accordo tra Lega e M5s sul tema delle trivelle inserito nel Dl Semplificazioni in esame a palazzo Madama.
Sul caso alta tensione nella maggioranza sul provvedimento con il ministro dell’Ambiente Sergio Costa che aveva minacciato di lasciare. ‘Passano per la valutazione di impatto ambientale, e io non le firmo. Mi sfiduciano come ministro? Torno a fare il generale dei Carabinieri, lo dico con franchezza’, aveva spiegato parlando della riforma della Commissione Via, il cui parere va sul tavolo politico. E dice no anche agli inceneritori perché, osserva, ‘volerli costruire è ideologia, non è economico’.
E’ stata dunque riconosciuta una “moratoria” di 18 mesi. “Questi 18 mesi di moratoria vanno messi a frutto per costruire un pensiero nobile ambientale ulteriore. Noi abbiamo circa 75 piattaforme offshore e 450 pozzi. Cominciamo a capire cosa fare di queste piattaforme e dei pozzi quando saranno esauriti. Questi 18 mesi sono una mediazione utile per arrivare a queste conclusioni, non per aspettare che magari arrivino a 36”, ha detto Costa.
Tra le novità anche l’aumento di 25 volte i canoni per le concessioni delle trivelle ma l’incremento è comunque ridotto rispetto alla proposta iniziale M5S di un incremento di 35 volte.
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