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Sindaco ineleggibile, Cardiello: sconcerto per quanto accaduto in Cilento

Senatore Cardiello presenta una interrogazione al Ministro dell’Interno

Il senatore Franco Cardiello, eletto nelle file di Forza Italia, interviene sulla questione amministrativa di Rutino

«Quanto accaduto nella piccola Città di Rutino ha destato profondo sconcerto. Non si può assolutamente concedere un lasso di tempo così lungo per dichiarare l’incompatibilità certa e assoluta di una carica istituzionale, facendo sprofondare nel caos più totale gli uffici comunali e l’intera macchina amministrativa.
Una lista che candida a Sindaco un soggetto non candidabile,non dichiarando eventuali motivi ostativi alla candidatura, rappresenta un atto di illegalità oltre che immoralità. Successivamente il Prefetto ha accertato le condizioni di non eleggibilità e ne ha revocato la convalida, ma resta da capire come non sia stato ancora nominato un Commissario Straordinario per la gestione ordinaria dell’amministrazione. Perdere ulteriore tempo sa di beffa per i cittadini e tutte le forze politiche di Rutino. Contestualmente vi è la necessità di procedere a nuove elezioni Comunali, con la speranza che il tutto proceda senza intoppi futuri. Ieri mattina ho presentato questa interrogazione parlamentare per porre fine a questo “teatrino”».

Di seguito l’interrogazione presentata al ministro.

Premesso che:

in materia di elezioni comunali, ciascun candidato deve dichiarare l’accettazione della candidatura affermando di non trovarsi in alcuna delle condizioni di ostacolo alla stessa previste dagli articoli 10 (Incandidabilità alle elezioni provinciali, comunali e circoscrizionali) e 11 (Sospensione e decadenza di diritto degli amministratori locali in condizione di incandidabilità) del D.lgs. n. 235/2012 (Testo unico delle disposizioni in materia di incandidabilità e di divieto di ricoprire cariche elettive e di Governo conseguenti a sentenze definitive di condanna per delitti non colposi, a norma dell’articolo 1, comma 63, della legge 6 novembre 2012, n. 190), pena la cancellazione, a seguito di accertamento da parte degli uffici preposti, dalle liste stesse (art. 12, co. 2 e 4). L’accertamento delle condizioni di eleggibilità delle liste dei candidati è esperito dagli uffici preposti entro il termine previsto per la loro ammissione o successivamente dall’ufficio preposto alle operazioni di proclamazione degli eletti;

a seguito delle elezioni amministrative del 5 giugno 2016 risultava eletto sindaco del Comune di Rutino (provincia di Salerno) il Sig. Gerardo Immerso;

la Prefettura di Salerno ha accertato, con nota del 6 luglio 2016, che in forza di una condanna definitiva a due anni (ricettazione, per fatti occorsi nel 2002), con pena sospesa, il Sig. Gerardo Immerso non poteva candidarsi alle elezioni amministrative. Uno scambio di corrispondenza tra il Sig. Immerso e la Prefettura ha confermato l’incandidabilità. Di qui la necessità di revocare la convalida e procedere a nuove elezioni (l’art. 10, co. 3 del citato D.lgs. stabilisce che “L’eventuale elezione o nomina di coloro che si trovano nelle condizioni di cui al comma 1(Non possono essere candidati alle elezioni provinciali, comunali e circoscrizionali e non possono comunque ricoprire le cariche di presidente della provincia, sindaco, assessore e consigliere provinciale e comunale ….) è nulla. L’organo che ha provveduto alla nomina o alla convalida dell’elezione è tenuto a revocare il relativo provvedimento non appena venuto a conoscenza dell’esistenza delle condizioni stesse.”);

il gruppo consiliare di maggioranza ha portato avanti questa anomalia istituzionale sino al 25 agosto 2016 quando chiese che all’ordine del giorno del Consiglio comunale fosse aggiunto un punto nel quale il Sindaco comunicava la sua intenzione di “sospendersi” dall’incarico, una procedura inconsueta dato che, di fatto, il Prefetto ha determinato la decadenza del Sig. Immerso dal ruolo di Sindaco;

l’anomalia è proseguita sino al 2 settembre 2016 quando il Consiglio comunale di Rutino ha votato all’unanimità la revoca della convalida dell’elezione a sindaco del Sig. Gerardo Immerso;

la candidatura di una persona non candidabile alla carica di Sindaco da parte della Lista Civica libertà e Progresso ha determinato non solamente problemi in termini amministrativi, rendendo anche necessario accertare quali atti prodotti siano da considerarsi nulli, ma anche un considerevole danno economico alle finanze pubbliche per la necessità di indire nuove elezioni;

è competenza del Prefetto stabilire l’eventuale commissariamento del Comune, al momento retto dal vicesindaco, Sig. Michele Ferraro, espressione del gruppo di maggioranza (Lista Civica: Libertà e Progresso);

chiede di conoscere,

se il Ministro non ritenga opportuno, al fine di garantire la trasparenza dell’attività amministrativa del Comune, prevedere la nomina di un Commissario prefettizio sino al compimento delle nuove elezioni comunali.

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