Nell’ultimo decennio l’emigrazione italiana è cresciuta “notevolmente”, passando dai 3.106.251 iscritti all’Aire nel 2006 ai 4.636.647 iscritti nel 2015, per un incremento pari al 49,3%.
Lo rileva il Rapporto Italiani nel mondo 2015 presentato oggi dalla Fondazione Migrantes. I paesi che accolgono le comunità di italiani più numerose – si legge nel Rapporto – sono quelli che mostrano anche le crescite più incisive nel decennio, come Argentina, Germania e Svizzera. Negli ultimi anni gli italiani si sono diretti prevalentemente in Spagna, Venezuela e, soprattutto dal 2013, in Irlanda, Cina ed Emirati Arabi. Secondo la Fondazione Migrantes sulla scelta degli italiani hanno inciso, probabilmente, le competenze lavorative e linguistiche specificatamente richieste da questi territori emergenti.
Nel 2014 gli espatri sono stati 101.297, con una crescita del 7,6% rispetto al 2013 (94.126). A fare le valige sono stati in prevalenza uomini (56,0%), non sposati (59,1%), tra i 18 e i 34 anni (35,8%). Sono partiti soprattutto dal Nord Italia e la meta preferita è stata la Germania (14.270); a seguire il Regno Unito (13.425). E’ quanto emerge dal Rapporto Italiani nel mondo 2015 della Fondazione Migrantes, presentato oggi a Roma.
Sanza conferisce la cittadinanza onoraria a Vincenzo De Luca6 Novembre 2026
Polla cardioprotetta: sette defibrillatori e corsi BLSD per salvare vite6 Novembre 2026
Sapri, chiude il Punto nascita: scatta lo stato di agitazione nel Cilento6 Novembre 2026
Comune di Salerno, concorso pubblico per 2 giornalisti a tempo indeterminato6 Novembre 2026




