Il silenzio che per anni ha avvolto il sottosuolo di ampie aree della nostra provincia si sta trasformando in un grido di allarme che non può più essere ignorato. Il tema dei rifiuti interrati illegalmente torna prepotentemente al centro del dibattito pubblico, sollevando interrogativi inquietanti sulla correlazione tra l’inquinamento ambientale e l’incidenza di gravi patologie nella popolazione locale. A farsi portavoce di questa urgenza è il Sindaco di Roscigno, Pino Palmieri, che invoca un cambio di rotta deciso nella gestione del territorio.
Una ferita aperta nel cuore del territorio
La questione dei versamenti illeciti non è più una semplice ipotesi investigativa, ma una realtà documentata da numerosi ritrovamenti avvenuti nel recente passato. Episodi simili a quelli già registrati nel Vallo di Diano e a Roccadaspide confermano l’esistenza di un sistema criminale che ha utilizzato la terra come discarica abusiva per anni. Secondo Palmieri, questo non è solo un disastro ecologico, ma una vera e propria aggressione alla vita dei cittadini.
“Basta silenzio. Basta veleni nascosti sotto terra. Nel nostro territorio, per anni, rifiuti sono stati interrati illegalmente da mani criminali. Non è solo un problema ambientale, è una ferita aperta che riguarda la salute di tutti noi”, ha dichiarato il primo cittadino, sottolineando come l’indifferenza del passato stia presentando oggi un conto altissimo in termini di salute pubblica.
Correlazione tra inquinamento e malattie: la richiesta di verità
Il nucleo centrale della denuncia riguarda il sospetto legame tra le sostanze tossiche disperse nel suolo e l’aumento dei casi di malattie oncologiche. La richiesta che giunge dalle istituzioni locali è quella di uscire dall’opacità per abbracciare una totale trasparenza sui dati sanitari. L’obiettivo non è generare panico, ma ottenere risposte concrete basate su evidenze scientifiche.
“Oggi ci chiediamo: quante malattie, quanti tumori possono essere collegati a tutto questo? Non vogliamo allarmismi, ma verità e trasparenza”, prosegue Palmieri, mettendo in guardia contro i rischi dell’omertà che ha caratterizzato decenni di gestione territoriale.
Un piano d’azione per la sicurezza dei cittadini
Per fronteggiare questa emergenza, il Sindaco di Roscigno ha delineato una serie di interventi non più procrastinabili. La strategia proposta si articola su più livelli: dal monitoraggio costante del suolo alla valutazione epidemiologica della popolazione residente, fino al ripristino delle condizioni ambientali originarie attraverso le bonifiche.
Le richieste avanzate alle autorità competenti sono perentorie: controlli immediati sul territorio, analisi ambientali indipendenti e uno studio approfondito sui dati sanitari locali. “La salute dei cittadini viene prima di tutto. Non possiamo più accettare omertà, ritardi o indifferenza. È il momento di agire. Per noi, per le nostre famiglie, per il futuro dei nostri figli”, conclude Palmieri.
