C’è chi ha garantito la continuità dell’assistenza ben oltre il normale orario di lavoro, rinunciando a riposi e tempo libero per assicurare i servizi ai cittadini. A distanza di mesi, però, molti di quei dipendenti attendono ancora il pagamento delle ore di straordinario svolte nel corso del 2025, soprattutto quelle eccedenti il limite previsto dal contratto.
Per questo il Nursind Salerno ha inviato una formale diffida ai vertici dell’Asl, chiedendo che le somme dovute vengano liquidate con gli stipendi di luglio 2026 e denunciando una situazione che, secondo il sindacato, non è più sostenibile.
La denuncia del sindacato
“Non è accettabile che chi ha garantito il funzionamento dei servizi, spesso in condizioni di grande difficoltà, debba ancora aspettare il pagamento del proprio lavoro”, dichiara Biagio Tomasco, segretario generale del Nursind Salerno. “Parliamo di ore effettivamente svolte, conosciute dall’Azienda e indispensabili per assicurare l’assistenza ai cittadini. Il tempo delle attese è finito: chiediamo il pagamento immediato di quanto spetta ai lavoratori.”
Secondo il sindacato, nel corso dei confronti tenuti nel 2026 era stato assicurato che le ore eccedenti sarebbero state retribuite dopo la predisposizione delle necessarie relazioni da parte dei responsabili delle strutture. Un iter che, però, per molti dipendenti non avrebbe ancora prodotto alcun risultato.
I sacrifici del personale sanitario
“I lavoratori hanno fatto la propria parte fino in fondo”, sottolineano i delegati Rsu Nursind Giovanni Aspromonte e Vincenzo Berna. “Hanno garantito turni aggiuntivi e sacrifici personali per non lasciare scoperti i reparti. Non possono essere loro a pagare il prezzo di ritardi amministrativi o di eventuali omissioni da parte delle strutture. È una questione di respeito, oltre che di diritti.”
Il Nursind ricorda inoltre che la giurisprudenza della Corte di Cassazione ha più volte ribadito il diritto alla retribuzione del lavoro straordinario quando il datore di lavoro ne sia a conoscenza o ne abbia tratto beneficio, anche in assenza di una formale autorizzazione preventiva.
Le richieste legali e le responsabilità
“Abbiamo già avviato le azioni necessarie per tutelare gli iscritti e tutti i lavoratori che ci hanno chiesto assistenza”, conclude Adriano Cirillo, segretario amministrativo del Nursind Salerno. “Ci auguriamo che prevalga il buon senso e che si proceda rapidamente ai pagamenti, evitando ulteriori contenziosi che finirebbero per gravare anche sulle casse dell’Azienda. Chi ha lavorato ha diritto a essere pagato.”
Il sindacato chiede infine che eventuali responsabilità per i ritardi non ricadano sui lavoratori, ma vengano accertate all’interno dell’organizzazione aziendale, affinché situazioni analoghe non si ripetano in futuro.
