Nuova giornata di mobilitazione per i lavoratori delle Fonderie Pisano a Salerno, al centro di una vertenza sempre più delicata che coinvolge oltre cento dipendenti. Dopo il presidio e l’assemblea di ieri mattina davanti allo stabilimento di Fratte, oggi la protesta si è spostata nel cuore della città.
La protesta
Gli operai hanno dato vita a un corteo partito dalla sede della Provincia, con tappe davanti al Comune e alla Prefettura, per chiedere risposte concrete alle istituzioni locali e nazionali. Alla base della crisi c’è il provvedimento della Regione Campania che ha negato l’Autorizzazione Integrata Ambientale, determinando lo stop delle attività produttive. Una decisione che l’azienda ha impugnato davanti al Tar Campania, la cui pronuncia è attesa per il prossimo 15 aprile. Nel frattempo, però, cresce la preoccupazione tra i lavoratori.
Le scelte della proprietà
La proprietà ha infatti annunciato che, in attesa dell’esito del ricorso, non farà ricorso agli ammortizzatori sociali, lasciando di fatto i dipendenti senza tutele immediate. Una scelta che ha alimentato tensione e paura per il futuro occupazionale. Sindacati e Rsu parlano apertamente di emergenza, sottolineando il rischio di una crisi non solo industriale ma anche sociale, con pesanti ricadute sul territorio. Da qui la richiesta di un intervento urgente a tutti i livelli istituzionali: Comune, Provincia, Regione e Governo.
I lavoratori chiedono l’apertura di un tavolo che coinvolga anche il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, per costruire un piano di investimenti e garantire continuità produttiva e occupazionale. I rappresentanti sindacali invocano dialogo e soluzioni immediate per evitare che la vertenza si trasformi in un dramma per centinaia di famiglie.