La giustizia fa il suo corso a seguito del drammatico incidente che, nel luglio del 2024, ha sconvolto la comunità salernitana e il mondo forense. Il gup del Tribunale di Salerno, Giovanna Pacifico, ha disposto il rinvio a giudizio per Antonio Ingino, l’autotrasportatore accusato di aver travolto con il proprio mezzo pesante la vettura su cui viaggiavano i coniugi e avvocati Mario Valiante e Wilma Fezza. L’imputato dovrà ora difendersi dall’accusa di omicidio stradale davanti al giudice monocratico Bosone.
La dinamica del tragico schianto all’uscita di Eboli
La ricostruzione dei fatti riporta alla mattina del 18 luglio 2024, nei pressi dello svincolo autostradale di Eboli sull’A2 Salerno-Reggio Calabria. Secondo quanto emerso, il mezzo pesante guidato da Ingino è piombato su una fila di auto in coda in direzione sud. L’impatto è stato violentissimo: l’auto dei coniugi Valiante, un’Audi bianca, è stata la prima a essere colpita, rimanendo schiacciata tra il camion e le altre vetture coinvolte.
Oltre al veicolo dei due legali, la carambola ha interessato altre sette automobili ferme nel traffico, provocando un tamponamento a catena. Le perizie disposte dalla Procura durante la fase delle indagini preliminari hanno escluso ogni responsabilità dei conducenti degli altri veicoli coinvolti, individuando in una fatale distrazione del camionista la causa principale della tragedia.
Il dibattimento e le costituzioni di parte civile
Durante l’udienza preliminare sono state affrontate importanti questioni procedurali riguardanti le compagnie assicurative. Il giudice ha respinto l’eccezione sull’esclusione della Vittoria Assicurazioni (vettore del terzo trasportato), ammettendola nel processo insieme alla Zurich, compagnia dell’imputato. È stata inoltre rigettata la richiesta di rito abbreviato condizionato presentata dalla difesa del camionista.
Il processo entrerà nel vivo il prossimo 4 giugno. In quella sede si costituiranno parte civile i familiari dell’avvocatessa Fezza e l’associazione “Vittime della strada”, rappresentati dai legali Lucio Valletta, Agostino Allegro e Ciro Del Grosso. I familiari dell’avvocato Valiante, invece, hanno scelto di non costituirsi, avendo già proceduto per via civile.
Il dolore del mondo forense e politico
La scomparsa di Mario Valiante e Wilma Fezza ha lasciato un vuoto profondo. Entrambi erano figure di spicco non solo nelle aule di tribunale, ma anche nella vita politica, sportiva e associativa del territorio. Il loro impegno costante negli incarichi istituzionali ricoperti nel corso degli anni ha reso la loro perdita un evento di forte impatto emotivo per l’intera provincia di Salerno, che ora attende le risposte della magistratura.
