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Ospedale di Agropoli, Abate accusa: “nessuna possibilità di confrontarci sul nuovo piano ospedaliero”

"Chiesto consiglio monotematico, nessuna risposta"

Si torna a parlare di ospedale di Agropoli. Settembre era la data indicata per il definitivo potenziamento del presidio di via San Pio X. Al momento sono in via di completamento i lavori per la riapertura delle sale operatorie e per l’ampliamento di alcuni servizi diagnostici ma non vi sono certezze sul futuro della struttura. A riproporre l’attenzione sul tema il consigliere comunale Agostino Abate. “Nel lontano 23 maggio 2018 ho trasmesso Al Sindaco del comune di Agropoli, Al Presidente del Consiglio comunale ed al Segretario Generale una richiesta di convocazione immediata di Consiglio comunale in seduta monotematica e relativa al Piano regionale di programmazione della rete ospedaliera – ricorda – Fino ad oggi la mia richiesta che costituiva comunque interrogazione con richiesta di risposta orale da dare nella prima seduta utile di Consiglio comunale non è stata mai evasa”.

“Nella sostanza – aggiunge Abate – la mia richiesta sollecitava l’amministrazione comunale a discutere in ordine al decreto regionale con cui era stato approvato il Piano regionale di programmazione della rete ospedaliera. Infatti in tale nuovo piano l’ospedale di Agropoli continuava a segnare il passo senza alcuna valida motivazione. Sempre in quell’interrogazione e richiesta di Consiglio monotematico si leggeva chiaramente che per l’Asl SA si parlava di aver individuato in Eboli la struttura valida per cardiologia e trauma”.

Per quest’ultima questione nei giorni scorsi il sindaco di Vallo della Lucania, Antonio Aloia, ha incontrato i vertici Asl e chiesto un passo indietro considerato che il Piano Regionale della Rete dell’Emergenza Cardiologica Campana penalizza l’intero Cilento “perché un paziente colpito da infarto per avere un trattamento adeguato, per esempio a Laurino, dovrà essere trasportato non all’Ospedale di Vallo della Lucania, come è accaduto fino adesso, ma dovrà raggiungere l’Ospedale di Eboli”.

“Per tale manifesta ingiustizia il Sindaco di Vallo della Lucania ha giustamente impugnato il Decreto Regionale dinanzi al competente Tribunale Amministrativo – conclude Abate – Noi ad Agropoli ancora non abbiamo neanche avuto la possibilità di parlare e confrontarci concretamente sui danni evidenti che il Nuovo Piano Ospedaliero continua ad arrecarci e, quindi, non abbiamo mai potuto avere conoscenza di quali azioni intraprendere come comunità lesa ed abbandonata”.

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Un commento

  1. Auguro,di tutto cuore,a chi non si adopera per la riapertura dell’Ospedale di Agropoli, di averne bisogno senza averne benefici.Amen.

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