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Vallo della Lucania, sepolture abusive: comune batte cassa

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Protestano i cittadini: abbiamo regolarmente pagato

Protestano i cittadini: abbiamo regolarmente pagato

VALLO DELLA LUCANIA. Sepolture abusive, il Comune chiede la sanatoria. In questi giorni, molti cittadini che hanno in concessione un suolo cimiteriale stanno ricevendo richieste di pagamento dal Comune, per sanare l’acquisto di cappelle, suoli o edicole. Secondo l’amministrazione, gli stessi cittadini non avrebbero richiesto lecitamente l’occupazione e avrebbero effettuato le sepolture in modo abusivo. Assurdo ribadiscono i cittadini: «Abbiamo regolarmente pagato».

Sulla vicenda interviene il Movimento cinque stelle. Il capogruppo Pietro Miraldi ritiene assurdo quanto richiesto dal Comune perché «le concessioni a suo tempo previste per un periodo di 99 anni sono state tutte regolarizzate dai richiedenti». Per i grillini la richiesta di sanatoria non ha valore. Già due mesi fa Miraldi si è occupato della vicenda richiedendo, a mezzo posta certificata al responsabile Mario Ogliaruso, informazioni sul verbale della commissione che delibera il regolamento di polizia mortuaria e sulla delibera di consiglio comunale, con cui si approva il regolamento di sanatoria per gli usi irregolari di sepolture private e di suolo cimiteriale.

Finora il consigliere non ha ricevuto risposta «in barba – dice – al termine dei trenta giorni, quindi con omissione d’atti di ufficio». Intanto ai cittadini arrivano le richieste di sanatoria. In molti si stanno recando al comune con i versamenti a suo tempo effettuati, ma pochi i chiarimenti. Unico dato certo é che le tariffe per la sanatoria, che devono essere approvate con parere obbligatorio di un revisore, variano dai trecento ai cinquecento euro.

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