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Corleto Monforte, presentato ‘Soldati di pace’ di Vincenzo Rubano

CORLETO MONFORTE. Nella suggestiva cornice di Piazza San Teodoro, nel centro storico del paese alburnino, storie di “quotidiana” straordinarietà , racchiuse in immagini e parole, hanno preso corpo dal libro “Soldati di pace”, libro -diario di Vincenzo Rubano, giornalista cilentano inviato in Afghanistan.
Un’alternanza di emozioni, tra loro contrastanti, ha invaso e pervaso l’animo degli uditori presenti alla presentazione di “Sodati di pace” grazie alla testimonianza resa dai relatori, tenente Davide Acquaviva, comandante della Compagnia CC di Sala Consilina, Don Mimmo Rossi, parroco di Corleto e cappellano militare della CRI, tenente colonnello Giulio Pini, Norm CP Salerno, al racconto di Vincenzo Rubano: l’orgoglio d’esser italiano, chi sono i nostri militari in missione, cosa significa esser soldato, soldato di pace, vivere tra il terrore della morte e la speranza della pace, l’odore del sangue e le lacrime di gioia, il ricordo di casa e lo scenario di guerra, vite spezzate e bambini inermi. Presenti tra il pubblico Ermenegildo Infante, comandante guardia forestale di Piaggine, Pietro Muscari, comandante locale stazione cc di Bellosguardo. Il sindaco di Corleto Antonio Sicilia.

 E se il filosofo e poeta spagnolo, George Santayana, in Soliliquies in England scriveva “Solo i morti hanno visto la fine della guerra”, Rubano chiosa “Ragazzi, studiate! Solo attraverso la cultura non avremo più guerre”. Un merito va all’assessore alla cultura di Corleto Monforte, Giuseppe Ruberto, per aver organizzato l’evento che ha contribuito a far conoscere l’opera di Rubano che, attraverso il libro, testimonia chi siano i protagonisti delle azioni militari, la forza e l’umana fragilità dei soldati di pace.

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