Chiesti tre anni per Pantaleo D’Addato, il giovane alla guida dell’auto che si è schiantata contro un pilone di cemento e sulla quale viaggiava Maria Dorotea Di Sia.
Si è celebrata ieri presso il tribunale di Trani l’udienza preliminare per la morte della giovane Maria Dorotea Di Sia. Il Pm ha chiesto tre anni per Pantaleo D’Addato, il conducente dell’auto che si è schiantata contro un pilone in cemento e sulla quale viaggiava anche la giovane. Il ragazzo secondo i rilievi era alla guida sotto l’effetto di cocaina, cannabinoidi, e in stato di ebbrezza. Gli avvocati di D’Addato invece hanno chiesto l’assoluzione per il proprio assistito e l’annullamento delle analisi tossicologiche perché sarebbero state effettuate senza seguire l’iter della legge. Per i familiari di Maria Dorotea, la ragazza originaria di Santa Marina la pena è chiesta è troppo bassa. Prossima udienza il 24 novembre.
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