Un uomo di 75 anni, residente ad Agropoli, è stato individuato dalle forze dell’ordine come il presunto responsabile dell’investimento mortale avvenuto due sere fa lungo la SS18.
L’incidente si è consumato in località Tavernanova, non lontano dal bivio di Santa Cecilia nel comune di Eboli. La vittima è un giovane di nazionalità marocchina, appena ventenne, che stava percorrendo l’arteria stradale a bordo di una bicicletta elettrica.
La dinamica dell’identificazione e le indagini
Il lavoro delle forze dell’ordine ha permesso di risalire in tempi brevi al veicolo coinvolto, una Toyota Yaris. Elementi cruciali per la risoluzione del caso sono stati i frammenti della carrozzeria rinvenuti sul manto stradale e, soprattutto, l’analisi dei dispositivi di videosorveglianza.
Grazie al sistema “targa system” da tempo attivo nel comune di Capaccio Paestum e in alcuni centri limitrofi, gli inquirenti hanno incrociato i dati dei transiti nell’orario compatibile con il sinistro, stringendo il cerchio attorno all’automobilista cilentano.
La posizione legale dell’automobilista
Nonostante i danni evidenti riportati dalla vettura, l’uomo avrebbe dichiarato alle autorità di non essersi reso conto della gravità dell’impatto. Al momento, la Procura di Salerno ha disposto la denuncia a piede libero per il 75enne. Le accuse contestate sono pesanti: omicidio stradale e omissione di soccorso.
Resta lo sconcerto per una vita spezzata a soli vent’anni, mentre il giovane stava probabilmente rientrando da una giornata di lavoro.